venerdì 25 luglio 2014

San Giovanni Rotondo (FG), martedì 22 luglio 2014. PRIMA SETTIMANA INTENSIVA INTERNAZIONALE. Secondo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
 Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia





SETTIMANA INTENSIVA
INTERNAZIONALE.
  Secondo giorno.
 
 

Buongiorno mondo! Eccoci svegli, ma… non proprio pronti per iniziare. Perciò cominciamo la seconda giornata di viaggio guidati da Kathy che  ci prende per mano e ci conduce silenziosamente e lentamente a vivere un intenso momento di danza Tai Chi e ci regala il rilassamento e la leggerezza che ci occorre. D’altronde non ci stupiamo, conosciamo Kathy da lungo tempo: è maestra nell’uso dei codici antenati e quindi del corpo e ha tanto da insegnare a ciascuno di noi.
 
Le canzoni ascoltate nei Pensieri completano l’armonizzazione del gruppo e intanto arrivano anche gli immancabili ritardatari!!! Oggi i nostri conduttori sono Michela, Sandra e Silvio. Si comincia con l’ascolto dello stato quiete di quanti sono rimasti scossi dalle dinamiche del giorno precedente.
E mentre lo si fa, ecco che nasce la prima dinamica del giorno grazie ai conduttori che interagiscono con F., un bimbo di 9 anni che ha comportamenti e atteggiamenti da adulto mentre dimostra difficoltà a viversi le parti tipiche della sua età.

Lentamente transitiamo nelle Comunicazioni dando spazio a quanti per la prima volta si accostano a questa esperienza. Nelle loro parole ritroviamo molti di quelli che sono stati i nostri passaggi emotivi personali dell’inizio e ci accorgiamo di quanto ancora oggi, nonostante il Metodo alla Salute sia sempre più conosciuto, sia  importante per chi  sta da più tempo cercare di preparare, di rassicurare e di dare risposte a chi si avvicina con tutto il proprio pesante fardello di vita e il proprio bagaglio pieno di domande, ma anche di paure, chiusure e resistenze.
 
E’ il caso di M. un giovane english man che ci comunica come sua sorella e sua madre dopo appena un solo giorno di corso abbiano deciso di andare via e di ripartire per l’Inghilterra nel pomeriggio. Intorno a M. si stringono in tanti a fargli sentire la vicinanza e il calore di cui ha bisogno  e di cui ha diritto. 
R., uno psichiatra inglese venuto a studiare il Metodo, ci chiede se non sia il caso che altre famiglie italiane interagiscano con quella di M., ma poi pur chiedendoci se e quanto parlare una lingua diversa possa aver pesato e condizionato tale scelta, ci ricordiamo di quanti, anche italiani, hanno fatto lo stesso.
La paura è una molla potente e quella di doversi mettere in discussione lo è certamente molto, e la paura non conosce confini, perciò… care mamma e sorella di M. a voi auguriamo un buon rientro nelle vostre certezze, ma ciò che soprattutto vogliamo fare è augurare a M. di trovare la giusta dimensione per proseguire il proprio viaggio in questi giorni qui con noi.
 
Le famiglie e la presenza dei familiari è condizione essenziale per un viaggio nel proprio passato che ci proietti poi più velocemente verso la rinascita personale, come in un nuovo canale del parto.
 
E anche le immersioni di oggi, numerose e toccanti ce lo confermano,  e tra tutte quella di A. devotamente seguita e accompagnata da E., innesca una dinamica che sprigiona forze e dolori antichi e sconosciuti, a cui in tanti uomini si avvicinano senza paura.
 
Ieri a pranzo avevamo detto a R.: 
“Il gruppo e la sua forza numerica, se accompagnato bene, è il contenitore devoto dove poter far esplodere ciò che c’è e ancora non si vede bene, nel tentativo di evitare le esplosioni improvvise e inattese, che poi sono quelle più devastanti.”
Oggi alla fine di questa dinamica R. ha compreso a pieno il senso di quelle parole.
 
Nel pomeriggio cambiamo stanza e proviamo ad elaborare meglio quanto vissuto al mattino. Il titolo della teoria globale di oggi è “esplosioni soffocate”.
 
In tanti partecipano alla teoria di primo livello per poi lasciare spazio ai conduttori che raccolgono e aggiungono. Tante sono le emozioni provate e gli stati d’animo vissuti e tanti sono anche gli spunti su cui meditare e riflettere.
 
Gli intrecci e gli scambi che si stanno costruendo tra noi sono i ponti che ci portano a muoverci e camminare su nuove ed inedite strade perché, come ci ricorda sapientemente Sandra
“Colui che non si muove, non può rendersi conto delle proprie catene” (Rosa Luxemburg). 

Giuseppe e Gabriella


giovedì 24 luglio 2014

San Giovanni Rotondo (FG), domenica 20 & lunedì 21 luglio2014. PRIMA SETTIMANA INTENSIVA INTERNAZIONALE. Accoglienza e primo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS  
 Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia




SETTIMANA INTENSIVA
INTERNAZIONALE.
Accoglienza & primo giorno.



Finalmente ci siamo!... La prima Settimana intensiva internazionale ha inizio, grazie al duro lavoro di Enzo Bellomo ed alla proficua collaborazione tra Fondazione Nuova Specie, e Ce.Di.T. (Centro di diffusione Transnazionale).

E’ Mariano ad accogliere tutti noi insieme al gruppo di partecipanti inglesi, tra cui la presenza dello psichiatra Rex e la psicoterapeuta Denise a San Giovanni Rotondo. Anche se non è la prima volta che il Metodo alla Salute valica le frontiere dell’Italia, questa settimana intensiva internazionale è una novità assoluta perché prevede un servizio di interpretariato simultaneo e un bel gruppetto di stranieri.

Mariano comincia presentando i partecipanti, iniziando da chi è alla prima esperienza, agevolando da subito dinamiche che interessano il codice analogico (quello del corpo) che è anche la maniera più semplice per arrivare anche a chi non comprende la nostra lingua attraverso il codice simbolico-razionale. Come sempre e con grande maestria Mariano intreccia le presentazioni con le vicende storiche del Metodo alla Salute che ormai da quarant’anni si presenta come alternativa a psicoterapie tradizionali che prevedono l’utilizzo dei farmaci per il trattamento del disagio diffuso. Il Graal delle Profondità è l’Unità didattica che ci permette di comprendere meglio quali sono i quattro livelli che ognuno di noi deve cercare di esprimere.

A testimoniare la validità di questo innovativo approccio globale al disagio delle persone,  l’esempio più sorprendente di questo pomeriggio, è la risalita compiuta da Giacomo dall’anello diabolico verso lo spettacolo. Diagnosticato a suo tempo cronicamente schizofrenico, oggi si presenta rinato e pieno di vitalità con una gran voglia di esprimere la sua specificità che i farmaci per lungo tempo hanno soffocato.

Primo giorno - conduttori: Dina, Graziana, Cindy.

La giornata si apre seguendo il Graal alla Salute iniziando con una serie di pensieri che ci scatenano il ballo aiutando a immergerci nel gruppo e facendoci già sentire più uniti. 

Con le comunicazioni proseguono le ultime presentazioni dei partecipanti che introducono anche le prime dinamiche: Riccardo che ancora ha difficoltà nel parlare con il figlio ventinovenne, Giuseppe ci racconta delle sue insicurezze e delle difficoltà a relazionarsi anche con i suoi studenti, anche Evasio pur essendo insegnante fa difficoltà nei rapporti sul lavoro ma anche in famiglia. 

La mattinata è quasi finita ed inizia la fase delle immersioni. Annarita, la più solidale, ci racconta come i rapporti conflittuali dei familiari l’abbiano portata a vivere in Inghilterra scappando dalla terra di Bari. Le dinamiche che seguono sono forti perché raccontano il dolore e le emozioni legate a lutti e gravidanze interrotte. 

La teoria quindi parte dal titolo: “Vita sacra, vita profana” proposto da Titta e scelto da Maria Grazia, che mette in evidenza il fatto che nella nostra cultura spesso gli opposti sono in contrasto tra loro con una visione infantile di ciò che è realmente la vita. 


Infatti poi Graziana utilizza l’Unità didattica del Cum-munitometro per evidenziare quanto in realtà il negativo (vita profana) è un’opportunità che noi abbiamo di ripartire per fare un salto quantico e raggiungere lo spettacolo/Eden. Questa fase (vita sacra) non è mai statica ma segue il flusso della vita che ci porta in quella zona che si contraddistingue nella funzione/ruolo e poi nell’obbligo/dovere che sono l’anticamera dell’anello diabolico. Questa giornata è stata veramente ricca, nulla si è perso grazie anche ad Angela, straordinaria interprete che ha permesso anche agli ospiti inglesi di entrare in dinamica.

La serata si conclude con la Festa di compleanno di Annarita, per la quale tutti hanno un pensiero musicale o poetico che abbiamo cantato e ballato insieme. Straordinario il balletto proposto da Kathy che ci accompagna con i suoi gesti lievi e delicati in una danza corale.

Stanchi e anche un po’ provati dall’utima dinamica tra Annarita ed il suo fidanzato inglese Andy, andiamo a dormire pronti per affrontare un altro giorno di questa settimana intensiva internazionale.

Victoria e Giuseppe

domenica 20 luglio 2014

Celle di San Vito (FG), sabato 5 luglio 2014. V° PROGETTO "RAINBOW" - BILANCIO FINALE CONDOTTO DAL DR. MARIANO LOIACONO. Tredicesimo e ultimo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS  
 Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia






V° PROGETTO "RAINBOW"
DELLA FONDAZIONE
NUOVA SPECIE ONLUS. 
OLTRE LE COLONNE D'ERCOLE.

Tredicesimo giorno.

 

E' con emozione che inizia l'ultima giornata della quinta edizione del progetto "Rainbow". I ventinove Rainbownauti si preparano dal giorno prima all'evento che li vedrà coinvolti fino a sera. Oggi ricomparirà la "Storia" in punta di piedi e i Vitonauti verranno gradualmente spinti fuori dall'"Utero devoto" che li ha accolti per due settimane. Oggi molti di noi rivedranno i propri familiari, venuti dai quattro angoli della Penisola per dar valore al nostro percorso di crescita.


Verso le 9:45, un corteo si mette in marcia, accompagnato dalle note squillanti del clarinetto che Martino fa risuonare in tutto il paese. Tutti i partecipanti della giornata fanno festa per le strade, ballando, camminando, canticchiando. 


Arrivati nella Sala convegni di Celle, Barbara introduce la giornata, dando valore al "paesino-bomboniera" che ci ha ospitati. Raffaele  accoglie i presenti augurando loro di godersi il convegno festoso appena iniziato. Oggi si cercherà di trasmettere ai presenti il succo (senso e vissuto) dell'esperienza che ha visto ventinove persone condividere lo stesso tetto per due settimane. L'esperienza è stata una finestra aperta sull'In.Di.Co. (Infinito Dinamico Complesso); è giunto dunque il tempo di festeggiare per l'opportunità che ci siamo regalati. Ringrazia il Sindaco per l'accoglienza ricevuta e introduce il primo spettacolo della giornata: la canzona che ci ha accompagnati ogni giorno del progetto, "Pensa così" di Arisa. Questa viene preceduta da una filastrocca inventata da Martino per l'occasione e viene interpretata-mimata dai Rainbownauti. 



Dopo questo momento musicale, Raffaele chiama il Sindaco Maria Giannini che si dice emozionata dallo spettacolo. Ringrazia tutti per aver scoperto Celle San Vito che è il più piccolo paese della Regione Puglia. 
"Noi siamo il paese più piccolo; è difficoltoso stare al passo, perché le leggi cambiano giorno per giorno e dobbiamo imparare anche a saperci difendere. Bisogna imparare a fare il leone come avete rappresentato prima! Finora però ce la siamo sempre cavati".
Maria Giannini racconta la storia del paese costruito da Carlo d'Angiò: le sue origini duecentesche e francoprovenzali. Parla delle particolarità del borgo e delle sue bellezze. Infine dà un saluto in lingua francoprovenzale apprezzato da tutti noi. 


Barbara e Raffaele accolgono il Dr. Loiacono con la canzone "Vivere la Vita" di Mannarino. Prima di inziare invita Sandra e Cindy a fare un saluto in francese al Sindaco e al Consigliere che l'accompagna. 

Mariano Loiacono spiega che il suo intervento ha lo scopo di dar valore e rendere conto del senso dei progetti di crescita quale il progetto "Rainbow". Ringrazia Raffaele che ha coordinato il progetto insieme a Dina, Daniela, Barbara e Benedetta. Dice che Raffaele ha sviluppato molte competenze durante i cinque progetti "Rainbow" che ha coordinato. Queste competenze dal punto di vista tradizionale - che non combacia con l'ottica della Fondazione Nuova Specie - appartengono a diverse figure professionali. Raffaele invece ha dimostrato qualità in ambiti più svariati: è stato psichiatra, psicologo, assistente sociale, consulente, animatore... Mariano ritiene che egli sia "sprecato" nel mondo della Scuola a cui appartiene in quanto insegnante. Vuole incoraggiarlo e spingerlo a vedere nuove prospettive.
"Oggi la Scuola è diventata una gabbia, una cella frigorifera, una cella di contensione per molti dei nostri figli. Non dico tutti... ma oggi dobbiamo sognare delle risposte nuove. Rischiamo! Osiamo! [...] La Vita è un percorso non lunghissimo; vediamo di investirlo al meglio"!  


Mariano riprende i concetti di embriogenesi e fetogenesi e annuncia che vorrebbe che la seconda fase della gravidanza psiché (ossia la crescita adulta del proprio "mondo-intero") avesse inizio in autunno. Le persone che sono più cresciute in questi anni devono fare un passaggio. Mariano ringrazia i Rainbownauti che hanno osato lasciare il proprio lavoro e la famiglia per dedicarsi del tempo per crescere. Se non si investe tempo nella crescita, ciò che ci dà l'esterno (denaro, riconoscibilità, ecc.) prima o poi non ci basta più. La proposta che Mariano ha iniziato ad elaborare nel 1966 ad oggi è ora più pronta e matura ad essere diffusa anche all'estero. Infatti il 20 luglio inizierà la 1^ Settimana intensiva internazionale alla quale parteciperanno persone inglesi e tedesche e per le quali verrà offerto il servizio di traduzione simultanea.

Mariano riparte dal titolo dato alla quinta edizione del progetto "Rainbow": "Come trasformare le nostre celle interiori in una nuova estate". Questo titolo è molto adatto al mondo di oggi, poiché viviamo in una società che si riassume a compartimenti stagni, fredde celle o gabbie che non funzionano più; il disagio dei giovani e meno giovani ce lo dimostra.  Come si può approdare ad una nuova estate? Partendo dalla radice sanscrita della parola, "estate" sta ad indicare ciò che arde, ciò che si accende e splende. Si approda ad una nuova estate quando la propria vita inizia ad ardere,quando la sua fiamma si ravviva. "Ognuno di noi ha qualcosa dentro di sé", come dice la canzone, e il senso del progetto è proprio quello di riattivare e far ardere quel "qualcosa". Per gli Ebrei, la parola "estate" significa "termine, limite"; l'estate veniva individuata come la vecchiaia, da intendere come la pienezza di conoscenza, esperienza e soddisfazione di vita. Il "Rainbow", in questo senso, fa "invecchiare" prima di diventare vecchi: permette di non perdere tempo con aspetti parziali, inutili ed acquisire - prima del tempo - quella pienezza, conoscenza ed esperienza propria della vecchiaia. 


Dopo qualche interludio musicale, si procede alla consegna degli attestati. Raffaele presenta ogni Rainbownauta, dando valore al suo percorso; ad ognuno viene dato la maglietta del progetto (grazie, Grazia), un cd con le musiche che ci hanno accompagnato e infine un quaderno carinissimo con una dedica ai Rainbownauti.  
 


Prima di pranzare, chi vuole può visitare la Chiesa di Santa Caterina e il paese, godendosi en passant il magnifico paesaggio di Celle. L'ottimo pranzo è preparato dal Mas.tr.o. di Foggia. Grazie a te, Rocchina, e al tuo squadrone!


Dopo la pausa pranzo, Mariano ha ascoltato il bilancio di tutti i Rainbownauti, dando delle indicazioni ad ognuno ed esortandoci spesso a riportare nel nostro ordinario le parti metastoriche prese e sperimentate durante il progetto.



Un avanti tutta ai Rainbambiti!! Che il vento metastorico spinga le nostre vele! Un abbraccio variopinto,

Cindy***

venerdì 18 luglio 2014

Celle di San Vito (FG), venerdì 4 luglio 2014.V° PROGETTO "RAINBOW" DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS. Completamento della dinamica. Penultimo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS  
 Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia

 





V° PROGETTO "RAINBOW"
DELLA FONDAZIONE
NUOVA SPECIE ONLUS.
OLTRE LE COLONNE D'ERCOLE. 

Dodicesimo giorno.

 

Stiamo giungendo passo dopo passo alla fine dell'esperienza. Ognuno di noi si appresta a tornare nel proprio ordinario. Qualcuno si dedica alla scrittura del taccuino di bordo, regalatoci dal Coordinamento all'inizio del viaggio; qualche altro scrive gli ultimi post. Qualcun altro ancora si attiva per tutta casa, pulendo, spazzando, cucinando... 


Si procede nel pomeriggio all'ascolto dello stato quiete e, seguendo il metodo del Graal alla Salute, si dà spazio ai pensieri e alle comunicazioni. Tonino emozionato mostra un disegno fatto dal figlio Andrea prima della partenza. Martino porta un pensiero in décalage e contrapposizione rispetto alla sua educazione. Davide prende del tempo per teorizzare ulteriormente la scialuppa del giorno precedente. Francesca ringrazia Giovanni per la vicinanza mostratale e viene dedicato loro un ballo. Dopo alcune comunicazioni di servizio, Daniela offre un momento di grande profondità e sacralità al Gruppo. 


Nel pomeriggio si prepara lo "spettacolo" del giorno successivo: filastrocche, canti, balli, scenografia... Tutti danno un proprio contributo con leggerezza, entusiasmo e divertimento.


Di sera, dopo la cena, i Rainbownauti Vincenzo e Paride, riprendendo scherzomamente una dinamica avvenuta giorni prima, regalano un momento di cabaret spassoso all'assemblea. La serata si conclude con danze scatenate che dilettano i naviganti fino alle prime ore del mattino.


Cindy

giovedì 17 luglio 2014

Celle di San Vito (FG). giovedì 3 luglio 2014. V° PROGETTO "RAINBOW" DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS. Undicesimo giorno di navigazione.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS  
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Prefettura di Foggia





 


V° PROGETTO "RAINBOW"
DELLA FONDAZIONE
NUOVA SPECIE ONLUS 
OLTRE LE COLONNE D'ERCOLE. 


Undicesimo giorno.

 

REPORTAGE. Progetto Rainbow  del 3 luglio 2014.
Reporter :  Vincenzo M.Gianfranco M.
 

La giornata ha avuto inizio alle  9:30  con gli argonauti che disposti a cerchio hanno  raccontato il loro stato quiete nelle loro specificità, in particolar modo è venuto fuori  il racconto del sogno  di B. che il giorno precedente ha affrontato  il suo passaggio e nascita di essere di nuova specie e essendo molto provata grazie al suo pozzo vitale  ha attinto le energie  per risalire, ella  ha ricordato che la data della sua trasmutazione da neonata è coincisa con la  discussione della sua tesi di laurea e che questo è  stato molto significativo per lei.

Dopodichè l’esecuzione di due canzoni da parte di tutti (Pensa così di Arisa e
Cambiamenti di Vasco Rossi)  hanno alleggerito la giornata e dato una sferzata di gioia e ottimismo ai Rainbownauti  e si è partiti con le scialuppe di questa giornata.



La prima scialuppa ha avuto come embrione D. con equipaggio Angela, Giulia e Lucia, scopo del viaggio è quello di rividere le parti mancanti dell’amore materno dalla quale prendere un giusto nutrimento  valore e amore.

Il titolo dato dall'equipaggio da “Sciupafemmine  a Cucciolotto”.
All’embrione D., dopo che si amorevolmente accolto e ascoltato il suo stato quiete disteso sul letto è stata fatta una cura di coccole e poesia per bambini ed è stato accudito dalle componenti che  hanno assunto il ruolo di mamme.
Opportunamente stimolato nel raccontarsi dalle stesse e scaturito  la mancanza di affetto, l’essere non visto e il rammarico  per  questo mancato amore materno.
L’embrione D. si è abbandonato ad un lunghissimo pianto singhiozzante che lo ha portato alla sua trasmutazione da embrione a individuo di nuova specie grazie al devoto utero.



La seconda scialuppa intitolata “Padre e figlio... un amore”.
Gli embrioni sono due: G. e A.; padre e figlio.

Equipaggio Gianfranco, Gabriella, Patrizia, Fausto.
La scialuppa si è riunita all’ascolto del proprio stato quiete e di quello di G. e A. Si decide di andare fuori alla struttura al vicino bosco per  consumare  un  frugale pasto.
Gli embrioni accettano e si parte con Patrizia che precede il gruppo e tutto l’equipaggio. Arrivati ad una fontana in una zona boschiva  e ci si  diverte  a giocare con l’acqua, A. si allontana dal gruppo poiché infastidito e sentendo vicino le voci di un’altra scialuppa la raggiunge e si ferma li, dopo un po’ si allontana anche da questo e si reca nel vicino paese.
Raggiunto da Patrizia che lo invita al dialogo hanno da prima camminato insieme raggiunto una stanza e continuano un dialogo raccontandosi.
Patrizia li pratica un amorevole massaggio richiesto da lui. Constatata la difficolta’ di consumare il pic-nic nel bosco siamo tornati alla casa madre, dove abbiamo consumato il pranzo. 




A tavola è iniziata una discussione stimolata dal gruppo in seguito al desiderio del padre di dire delle cose al figlio che ad un certo punto  ha anche si è confrontato con il padre con uno scambio alla pari e ricordando l’abbandono del padre dodicenne e lo ha aggredito verbalmente. Notata una certa aggressività’ nel contesto è scappato. Per alleggerire la tensione si è recati nel vicino campo di gioco per tirare due calci al pallone. Dopo due tiri a pallone A. scappa di nuovo per una meta sconosciuta.


L’equipaggio vanno a recuperarlo; Gianfranco e Vincenzo mettendo in primo piano il loro angolo alfa fanno scappare una dinamica tra padre e figlio. A. non  reagisce  alla dinamica  a questo punto G. esprime il suo dolore e la sua rabbia.

Parte una dinamica con l’equipaggio che blocca G. e Patrizia vede in lui la figura di suo padre e si confronta duramente. Vengono accolti dal equipaggio e si evidenza queste figure di padri arrabbiati nei confronti dei figli che non hanno la forza di dire il negativo ai propri figli. G. comunque ha preso un po’ di maschile da Gianfranco e Vincenzo; si è aperto un varco come interagire con il simbolico e fare  festa con lui trasmettendogli gioia di vita.

La terza scialuppa intitolata “Il Profumo del Materno”.
L’embrione è P. L’equipaggio: Teresa e Daniela. P. è stato accolto in una stanza ben preparata da due mamme. Distesosi sul letto hanno ascoltato la storia di P. che ha raccontato della sua infanzia e del ricordo con la madre, del suo affetto verso di lei e dell’attuale confusione che fa con la sua compagna e la figura materna.


Le due mamme ed accompagnatrici si prestano ad una profonda dinamica, partendo dal punto K emerso durante l'ascolto dello stato quiete.

Abbandonatosi in un lunghissimo pianto, si addormenta tra le braccia delle due mamme.



La quarta scialuppa: “Dai codici anestetizzati al felino ritrovato”.
L’embrione L. L’equipaggio: Benedetta, Flavio, Martino e Raffaele. L’equipaggio ha  sentito lo stato quiete di ognuno;  dall’embrione è emerso che il maschile è stato represso in quanto non lo ha ricevuto in giusto modo occorrente per crescere bene. A questo punto si sono  recati al lago di Biccari trascorrendo il pomeriggio nel bosco ove definiscono il proprio territorio /villaggio in un prato calpestandolo.

Dopodiché si è iniziato a sentire il proprio corpo con giochi corporei sonori e di contatti con la terra con un atteggiamento posturale tribale, chiavi di accesso del codice bio-organico.


Si è passati con giochi corporei spinte e altre dinamiche tramite la fatica nel dare all’ingresso di questo codice ma comunque L. non si difendeva a questo punto c’è l’intervento di Benedetta che lo ha provocato. La dinamica ha avuto seguito con la provocazione da parte di Flavio con una dinamica intrecciata con l’equipaggio venendo fuori la rabbia di L. che detronizzando il padre e tagliando fuori l’esterno si è liberato dalle catene della famiglia d’origine. Liberatosi dal padre il surrogato del padre lo ha accolto   con un grande abbraccio liberatorio e si è quindi addormentato.



La quinta scialuppa intitolato “Percorrendo il bosco arrivando alla fonte orfana di N.”.
L’embrione è N. La scialuppa: Nicoletta, Dina e Tonino.
L’equipaggio ha iniziato con raccontandosi le proprie storie e in particolare quella dell’embrione dal quale si è evidenziato la sua propensione a esserci per l’esterno sentendosi riconosciuto. Ha raccontato del suo dolore che non è suo bensì degli altri.
E’ stata accompagnata a raccontare la sua vita senza toccare il profondo bio-organico.

Si è seguito a farle ricordare i primi  mesi e anni della sua vita e si è emersa la carenza affettiva e il bisogno della madre; questo ha  portato l’embrione a un intenso pianto liberatori.



La sesta scialuppa: “Ninfee nel bosco”.
Embrione: B. Scialuppa: T. F. C. E.


 
Si sono recati in un bosco delle vicinanze e rilassatosi si sono ascoltati il loro stato quiete dopodiché l’embrione ha raccontato vari momenti della sua vita molto significative.
C’è stato uno scambio di vissuti e sentire tra di loro e poi si sono raccontati sulle loro problematica di vita con un intreccio di anime e di corpo si sono abbracciate e addormentate insieme con un dolce sonno accarezzate dal venticello boschivo e dal cinguettio degli uccelli.



 
V. & GF.