sabato 18 aprile 2015

Sasso di Castalda (PZ), venerdì 10 aprile 2015. VI° PROGETTO RAINBOW. Dodicesimo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia




VI° PROGETTO RAINBOW.
DODICESIMO GIORNO: 
VISITA AL VECCHIO MAGGIO.
 
 
Inizia la giornata con una veloce colazione ed i preparativi per l’escursione verso il VECCHIO FAGGIOZi Michele.


Parcheggiamo le macchine e dopo una bevuta di acqua di sorgente intraprendiamo il sentiero che ci porta verso la destinazione prefissa.

Arrivati a destinazione ci appare Zi Michele con tutta la sua imponenza, un faggio di circa 500 anni alto più di 30 metri pieno di nodosità testimonianti  la potenza in positivo ma anche il dolore, la sua umiltà che non ha paura delle contraddizioni ma le racchiude, Raffaele gli rende omaggio.


Lara prostrata a lui esprime il suo dolore, perché è sempre vista come sirena e come parte materna e reclama la sua parte bambina, evidenzia le sue fragilità e chiede di fare un passaggio, Raffaele la benedice massaggiandole i piedi nudi con il muschio, Silvia con gli altri elementi della terra.

Diego accompagnato da Ivan riconosce nel faggio le caratteristiche del padre ne celebra le radici.

Barbara ringrazia  la presenza del Faggio  di cui sente il dono, le grandi radici fanno vedere una grande forza, una saggezza di chi cresce senza far rumore, chiede di aiutarci a sentire queste forze profonde e silenziose.


Vede le radici del progetto che Mariano ha fatto nascere e gli chiede di reagire, e di riprendere la forza sotterrata per riempirle di gratitudine.

Michele dice che non è stato riconosciuto e chiede di essere visto dalla potenza dell’albero, si abbandona in un pianto liberatorio abbracciato all’albero, Silvia si e concessa di gridare tutto il suo dolore, Filippo chiede umilmente e con dignità di sviluppare in questo anno il suo tronco, Giacomo accompagnato da Giuseppe e Diego è molto fermo, interviene Cristiano che gli dice di prendere con positività sia i momenti di chiusura che quelli di iperattività, gli omaggi si susseguono in continuità da parte di tutti i componenti dell’escursione.


Il rito si chiude con un pensiero collettivo tutti abbracciano l’albero e si congedano da lui.

L’escursione si chiude con la preoccupazione per la scomparsa di Brunella, Robertino, Raffaele M. ed Ornella dopo un breve consulto si decide di mandare Raffaele alla casa che li ritrova per strada. Arrivati a casa R. informa Paola che la sorella colpita da un tumore è in gravi condizioni, e l’accompagna a Potenza per prendere il treno per  Roma.

La giornata termina con una partita di calcetto proposta da Raffaele, contro dei ragazzi immigrati del posto; si perde con onore che finisce 3 a 2, tutti soddisfatti festeggiamo Filippo, il migliore in campo.


Mila e Roberto D.

giovedì 16 aprile 2015

Sasso di Castalda (PZ), giovedì 9 aprile 2015. VI° PROGETTO RAINBOW. Undicesimo giorno.

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Prefettura di Foggia




VI° PROGETTO RAINBOW.
UNDICESIMO GIORNO: 
SCIALUPPE...


Da ieri i marinai, ormai immersi nel viaggio, navigano giorno e notte per esplorare insieme le profondità dell’oceano.


Seconda giornata dedicata alle Scialuppe; oggi non ci sarà Raffaele C. che si recherà da un amico del padre per recuperare una parte importante del suo passato.

La I^ Scialuppa, con Diego come embrione, vede come equipaggio Ruggero, Giacomo, Paola, Francesco De N. e Cristiano

La II^ Scialuppa: embrione - Brunella; equipaggio - Monica, Michele A., Ivan e Lara.
La III^: embrione - Filippo; equipaggio - Silvia, Daniela S., Michele F.
La IV^: embrione - Gianluigi; equipaggio - Daniela M., Giuseppe, Mila.
La V^: embrione - Raffaele M.; equipaggio - Elena, Roberto De F., Robertino e Paolo.
La VI^: embrione - Francesco M.; equipaggio - Ornella e Barbara.
 
Nel pomeriggio ci ritroviamo per i bilanci.
 
 
Cominciamo dalla Scialuppa di Raffaele M.: sono usciti riproducendo un modello familiare (2 genitori e 3 figli), hanno fatto la spesa e pranzato al ristorante. Raffaele dice di essere contento dell’esperienza, definita come “centrale”, e che sta cercando nuove modalità di comunicazione in famiglia.
 
Diego è riuscito a scendere nelle profondità, nel suo maschile e nel rapporto con suo padre morto proprio un anno fa. Per lui è stato fondamentale essere parte di una scialuppa numerosa, dove ogni componente ha suonato diversi note, aiutandolo anche a “riscendere” ogni qual volta sentiva di risalire e tornare ad utilizzare il codice razionale

Utile è stato per lui sentire il dolore (grazie all’intervento di Ruggero), esperienza che lo riporta immediatamente al codice analogico e ad un ascolto più profondo di sé. Con l’esperienza di oggi sente di essere riuscito ad esprimere il suo maschile, in continuità con ciò che ha vissuto nel progetto EVVIVA, anche attraverso il corpo. Fondamentale è stato il rito che gli ha consentito di lasciare andare suo padre con serenità.


Brunella ha selezionato subito il bisogno esprimendo il suo dolore nei confronti del padre; gli accompagnatori rilevano che abbia sfruttato l’occasione solo in parte perché come velocemente è scesa nei suoi codici profondi, altrettanto rapidamente è risalita. In proposito Daniela M. sostiene che spesso il vissuto dell’embrione è diverso da quello dei facilitatori perché ognuno ha la sua verità.

Filippo è riuscito a metter fuori il suo maschile in famiglia dopo il Progetto EVVIVA; nel raccontarsi emerge il nodo delle relazioni di coppia e del ruolo di sostituto-padre rivestito da anni in famiglia. L’equipaggio lo invita a fare l’esperienza del ricevere concretamente attraverso un massaggio esprimendo chiaramente anche i suoi bisogni. In questa esperienza ha toccato le emozioni profonde del suo bio-organico e liberato il corpo. 



Silvia nell’accompagnare come sirena Filippo, si riconosce più consapevolmente questa parte e chiede di essere a sua volta accompagnata nella relazione con Francesco De N.
 
Daniela S. si è molto immedesimata nell’embrione avendo vissuto le medesime difficoltà nelle relazioni.
 
Raffaele C. rientra dalla sua Scialuppa contento di quanto ha potuto recuperare della figura paterna confrontandosi con l’amico del padre, recando ricchi doni  per tutti. Offre a Silvia e Francesco una chiave di lettura del loro rapporto invitandoli con decisione a distinguere l’esperienza metastorica dalla storia, ma comunque a “viversi” con libertà e chiarezza. 

 
Gianluigi esordisce dicendo che il suo bilancio non è molto positivo: ritiene di essersi immerso poco, condizionato dal confronto con altri embrioni e dalle sue aspettative. Gli accompagnatori ritengono invece che, nonostante le difficoltà ambientali e le condizioni di partenza, sia riuscito a toccare aspetti significativi del rapporto col padre. Viene invitato a invertire il suo circuito anteponendo il positivo al negativo e ad individuare piccoli obiettivi concreti da raggiungere. Gianluigi stesso peraltro si era già assunto impegni in proposito.

Francesco M. racconta del massaggio che ha ricevuto (preceduto da un momento di cura della persona offerto da Barbara a lui ed Ornella) e di cui è stato molto contento perché gli ha consentito di rilassarsi. Ha poi spontaneamente ricambiato il massaggio ad Ornella con molta delicatezza e dolcezza. 

Concludiamo il bilancio delle Scialuppe con il ballo fra Re Francesco I° e la Regina Ornella sulle note di “Questo piccolo grande amore”  e il rito del taglio della barba a Raffaele M.

Daniela S. e Diego

mercoledì 15 aprile 2015

Sasso di Castalda (PZ), mercoledì 8 aprile 2015. VI° PROGETTO RAINBOW. Decimo giorno.

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VI° PROGETTO RAINBOW.
DECIMO GIORNO: 
SCIALUPPE.


La giornata inizia con pensieri e comunicazioni, Daniela ci ha donato una bella poesia - IN QUIETA QUIETE - scritta da Lei stessa, Diego da riflettuto sulla capacità di riconoscere i propri bisogni quesito rivolto a tutti i Rainbownauti.  
Ivan nel darsi valore ha ricordato che ha dovuto riaggiustare la lunghezza della propria cintura in positivo.  
Monica ha ringraziato Roberto per il dono ricevuto
Brunella ha ringraziati Raffaele per averla accompagnata a riconoscersi come Madre


Siamo partiti con l’Inno del VI° Rainbow - HO IMPARATO A SOGNARE-.

Raffaele ha cominciato a costruire l’equipaggio delle scialuppe ben cinque. La nave si è svuotata e tutti sono partiti per il viaggio.


Nella prima scialuppa con embrione Daniela è emerso il rapporto conflittuale con il padre e la difficoltà di chiarire la sua identità a volte bambina con i bisogni di quella età a volte di persona adulta con il desiderio di realizzarsi anche nel ruolo di mamma.


Come consigliato dal Dr. Loiacono nel bilancio di martedì ha consigliato Silvia affinché si impegnasse a far emergere i propri desideri distinguendo quelli di bambina e quelli di donna. Questo è avvenuto nella seconda scialuppa. E’ emerso ancora non appagato e cancellato da molti anni il desiderio di riavvicinare i genitori separati da quando Lei aveva dodici anni. Questo vuoto è stato colmato rimanendo coccolata da due devoti genitori.


La terza scialuppa con embrione Ivan ha riportato a galla l’infanzia vissuta con molta difficoltà e il gruppo lo ha aiutato a esprimersi andando a contattare le emozioni vissute. L’aiuto in particolare di Elena è stato prezioso. Il suo materno senza confini ha accolto anche Ivan.
 


Nella quarta scialuppa formata da Diego come padre e Brunella nel ruolo di madre hanno regalato a Francesco embrione un'uscita a Brienza. L’accompagnamento è avvenuto attraverso la condivisine del pranzo e un confronto che ha potuto portare a galla alcuni incastri tra Francesco e la propria famiglia biologica.


Nell’ultima scialuppa con embrione Paola è emerso l’incapacità di Paola di riportare in superfice quelle parti negative vissute con la morte della madre quando aveva sei anni. Il gruppo è stato accogliente, in particolare Daniela, nell’aiutare Paola a rivivere sia le parti positive sia quelle negative e portare chiarezza nel vissuto


Nel pomeriggio è seguito il bilancio. Gli interventi di Raffaele con il Graal alla Salute e di Lara con il Quadrangolare hanno portato chiarezza e il senso della vita a tutti i presenti.

Giuseppe Michele

lunedì 13 aprile 2015

Sasso di Castalda (PZ), lunedì 6 e martedì 7 aprile 2015. VI° PROGETTO RAINBOW DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS. Ottavo e nono giorni.

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VI° PROGETTO RAINBOW.
8° e 9° GIORNI:
una pasquetta nella natura;
bilancio con Mariano.



Stamattina una parte del gruppo è andata a visitare il lago del Pertusillo, una guida ci ha accolti, e ci ha portati a camminare per i boschi, spiegandoci i vari fiori, licheni e uccelli


Al ritorno da questa camminata qualcuno si è fermato a giocare, altri hanno voluto aiutare ad apparecchiare la tavola e a cucinare, poi abbiamo mangiato e festeggiato il compleanno di Brunella con abbracci e alcuni hanno parlato ad Antonio e Brunella



Nel pomeriggio siamo andati a vedere gli scavi romani con una guida e poi il museo. Quindi siamo tornati a Sasso di Castalda. Paolo, Mila e Monica hanno visto un film. Mila ha cucinato.

  

Giacomo, Paolo e Andrea

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Oggi giornata di bilancio con Mariano.
 
La giornata è fredda, nevica, Mariano con Giovanna e Francesca come suo solito è puntualissimo, anzi arriva in anticipo nonostante in quest’ultimo periodo abbia subito un intervento e un'influenza che lo hanno molto provato.

E’ un grande regalo e un gesto d’amore profondo averlo tra noi, anche se nel vederlo così sofferente avremmo preferito che si fosse rispettato di più rimanendo a casa sua, seguendoci via Skype. 


Iniziano i bilanci, ognuno di noi viene ascoltato e sapientemente guidato nella direzione più saggia verso i passaggi che dovremmo fare per riprenderci le redini della nostra vita in modo più adulto.
 
Nonostante il progetto è abbondantemente partito, Mariano ha avvertito che ancora non ci eravamo profondamente immersi e che non stiamo sufficientemente approfittando di questi giorni.


Poiché ci restano ancora tre giorni ci spinge ad ascoltarci nei nostri bisogni e ad essere più concreti nel procedere, superando le paure che se diventano dominanti impediscono il cambiamento.
 
Una delle paure che Mariano ha evidenziato in molti di noi è la paura del senso di morte che non accettiamo di viverlo ma, se vissuto serenamente, permetterebbe al nostro corpo di attivarsi per i propri bisogni, senza cercare soluzioni che soddisfano l’esterno facendoci rimanere in un circuito di vita illusorio.
 
Mariano stesso ci ha comunicato che si trova in un periodo in cui sta attraversando un tornante difficile in cui vorrebbe occuparsi di tante cose, avrebbe anche la disponibilità del tempo ma sente prevalere un forte senso di morte e lo sta serenamente accogliendo.

Dopo questa umile testimonianza di vita di questo umile e grande uomo che non ci insegna come procedere ma fa strada procedendo si concludono i bilanci, Mariano, Giovanna e Francesca ci salutano e vanno via accompagnati ancora dalla fitta neve primaverile.

 
Un saluto fresco di neve da Elena e Paola.

mercoledì 8 aprile 2015

Sasso di Castalda (PZ), 5 aprile 2015.VI° PROGETTO RAINBOW DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE.SETTIMO GIORNO.






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VI° PROGETTO RAINBOW.

SETTIMO GIORNO: LA PASQUA.




Oggi è la Pesàch di Nuova Specie, cioè un passaggio da compiersi per poter risorgere con le nostre parti bloccate, risvegliandole. 



Dalla "Pesàch" di questo Progetto Rainbow, ognuno parte dall’ontologico e qual è il problema?!?
Che non avendo avuto gli specchi riconoscenti, che riflettono un positivo, rimaniamo fermi, bloccati. 

Grazie al contesto di un "utero devoto", le nostre parti colorate possono iniziare ad emergere, creando spazi di luce nuova. 

Con la canzone “Non potho reposare” cantata da Andrea Parodi, cerchiamo di risvegliare le nostre parti addormentate, il nostro corpo e la nostra membrana analogica. 

Lo scopo delle Conv.Inte. aderisce perfettamente a questa possibilità di ri-abilitazione di parti nostre tenute nascoste, di dare valore alle nostre vite.  Facendo questo passaggio, possiamo liberarci dalle nostre "schiavitù". 
Nel pomeriggio abbiamo iniziato con la canzone di Arisa che ha siglato il V° Progetto Rainbow, mimata da Barbara, Daniela con al centro il nostro capitano Raffaele M

Ognuno si è esibito come voleva e sentiva: io, Ornella, ho ballato con Francesco M.  

Cristiano e Michele hanno lasciato danzare il loro maschile mostrandosi decisi in questo ballo a due. 



Mila, per l’occasione, è diventata Raffaella Carrà ballando sulle note del “Tuca Tuca”. 

Insomma ognuno di noi ha rivelato una parte danzante e molto pittoresca al punto che la musica e la voglia di muoverci sembrava non finire.



Tanti colori messi in movimento possono davvero disegnare un arcobaleno!! 


Dopo tanto movimento, che ci ha fatti sentire  liberi, scatenati e anche un po’ timidi, è arrivata  la proposta da parte dei nostri coordinatori solidali
una fase di rilassamento e distensione attraverso dei massaggi.

 Si è rivelata un’ulteriore possibilità per rimanere in contatto delle nostre profondità scoperte, con la possibilità di "risorgere" da una vita in cui il disagio è protagonista.


E’ stato un momento magico, in realtà tutto il pomeriggio è stato un 

M’è dolce naufragar in questo mare” 

e si è concluso con la degustazione di una calda tisana  che dolcemente ci ha fatto riemergere. 

Non potevamo non cantare la nostra canzone di questo Rainbow “Ho imparato a sognare” e di lì poi, con serenità, ci siamo attivati, predisponendo la stanza per la cena

Oggi fuori pioveva e noi dentro abbiamo disegnato l’arcobaleno!!





Ornella e Silvia