martedì 21 ottobre 2014

Aula didattica globala "Gianna Stellabotte" (FG), domenica 28 settembre 2014. CORSO "Dall'ECONOMIA del baratto ed economia finanziaria all'economia globale". Quinto ed ultimo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia
iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994 
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1998
Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia



TRE CORSI PER UN PERCORSO.

I° CORSO:
"DALL'ECONOMIA DEL BARATTO
ED ECONOMIA FINANZIARIA
ALL'ECONOMIA GLOBALE".

Quinta giornata.
 


Siamo all’ultimo giorno di un corso speciale che ci ha introdotto in un nuovo modo di concepire e vivere l’economia, ma ci sono ancora “pance” da chiudere e Mariano non può non tener conto di ciò che sta vivendo Gioele, anche perché lui per primo conosce bene questa sofferenza per averla attraversata.  Nel gestire questa situazione noi, come gruppo, non siamo stati capaci di accogliere la deflagrazione di Gioele, le proposte avanzate non sono state all’altezza di quello che lui sta attraversando ed anche l’ultima proposta di Dina, di accoglierlo insieme a sua madre Daniela presso la Casa Madre, arriva in ritardo: Gioele sta andando più giù “nel canale di Vermicino, ancora risuona il suo grido “io non esisto più”. Al termine della dinamica che lo ha coinvolto nel tentativo di scuoterlo, Mariano propone che lui e la madre Daniela ritornino nella propria casa, dove c’è anche il padre, ma aiutati da due coordinatori: Cristian O. e Victoria.

Sandra annuncia l’organizzazione successiva alla fase embriogenetica del Coordinamento delle Associazioni. La Fondazione, che può essere paragonata al sistema cardiocircolatorio, è cresciuta, è diventato necessario un raccordo diverso con le Associazioni regionali, che possono essere viste come gli organi, ci comunica quindi i nomi delle persone che seguiranno ogni Associazione insieme a Victoria che continuerà a seguire tutto quanto concerne la segreteria. A questo proposito Mariano invita Isaia, Nadia ed Ermanna ad esprimere un parere sui coordinatori individuati per l’Associazione alla Salute Veneto, Cristian e Giusi  “provenienti dall’Oriente per creare ordine”, il loro valore come enzimi viene riconosciuto e condiviso da tutti, saranno un innesto positivo in una Associazione in cui domina ancora lo spirito di confronto – differenza.

Ci sono ancora alcune comunicazioni importanti: Marta ringrazia Dina per i doni scambiati nei giorni del corso e ricorda il rapporto di fratellanza che la lega a Gioele, sente quindi di volergli stare vicino anche con la sua parte madre; Cindy propone a Sandra di ospitarla nella sua casa in questo momento di difficoltà, chiede anche di essere parte attiva nelle decisioni che riguarderanno il futuro percorso di Sandra. Entrambe le proposte vengono accettate. Barbara comunica il Natale Aureo in cui ci saranno i riti della nascita utilizzando il Graal delle Profondità, è auspicabile che ci sia almeno un membro per ogni associazione, chi non potrà partecipare, dovrà giustificarlo. È interesse infatti di ogni associazione prendere parte al rito perché ognuna potrà poi proporlo al proprio interno nell’anno successivo. Ed ancora Gaetano comunica la Festa della Semina il 1° novembre presso la masseria della Fondazione, Enzo comunica che il primo incontro del G. A. G. (Gruppo Artistico Globale) si terrà il 7 novembre con uno spettacolo aperto a tutti il sabato sera.

È arrivato il momento più atteso, è tempo di conoscere la Griglia Esistenziale” e, data la rilevanza, un gruppo di donne solleva Mariano con delicatezza e lo accompagna a questo inizio sulle note della “Marsigliese”.

Mariano ci dice che l’esistenza viene fuori dall’In.Di.Co. che non sappiamo come è, è qualcosa di fusionale, è una pienezza che non sa dirci, quindi lo presenta per ciò che non è:
  1. non è finito, non ha confini;
  2. non è statico;
  3. non è astratto ma tende sempre ad intrecciarsi.

L’In.Di.Co. non ha bisogno di parole, per coglierlo bisogna stare in silenzio e per questo, riprendendo ancora la saggezza dei Popoli delle Terre danzanti che ci ha accompagnato duranti il corso, ci legge una pillola di Cervo Zoppo:

“Un uomo sacro ama il silenzio, ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla, con una voce forte come il tuono, che gli insegna tante cose. Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti. Se ne sta seduto, con il volto rivolto ad Ovest, e chiede aiuto. Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali. Diventa uno di loro. Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui. Anche da lui emana qualcosa: come e che cosa, io non lo so, ma è così. Io l'ho vissuto. Uno sciamano deve appartenere alla terra. Deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro”.

A Mariano non interessano più le poesie religiose embriogenetiche, per questo ci presenta la P. E. G., Poesia Esistenziale Globale, che si intreccia con il corso perché abbiamo esaminato i limiti dell’economia finanziaria all’interno dell’esistenza, non possiamo non riferirci all’esistenza giacché le radici di ognuno pescano nel codice ontologico alla base del Graal delle Profondità ed ogni esperienza si secca quando non ha radici profonde. Nella Glob Eco deve quindi cambiare la visione dell’esistenza.
Mariano chiama anche il codice ontologico “sinolo danzante”, riprende il termine "sinolo" utilizzato da Aristotele per dire che gli opposti formano l’intero. In questa ottica ci dice che gli opposti (Vita e Conoscenza, materia e antimateria, chrònos e kairòs, angolo alfa e triangolo del cambiamento …) possono essere In.Di.Co. se danzano insieme ed il Cum-munitronda si potrà quindi chiamare “Ondanza” perché gli opposti, nella loro danza, ci riportano all’insieme.

Attraverso il Gra-Cum ci parla del percorso disagico, dall’ontologico al simbolico: man mano che ci allontaniamo dalla nostra “casa” (il codice ontologico) cresce la nostalgia per la “casa nostra” ed inizia il percorso nostalgico o nostal-agico, dal simbolico all’ontologico.

L’Economia finanziaria ha reso “casa” sua il codice simbolico, Infinito, Dinamico e Complesso il denaro, ma sono stati smarriti la “casa” analogica e biorganica e il codice ontologico. Chi è dentro l’economia, per non sentire il vuoto di quello che non ha più, diventa iperattivo. Dovremmo quindi essere missionari della storia ma conservando lo spirito dell’In.Di.Co., ognuno dovrebbe imparare ad essere Vita e Conoscenza, ad essere un sinolo. Come ci ricorda Mariano, noi siamo la gravidanza dell’In.Di.Co. e quando stiamo nel codice ontologico o nell’In.Di.Co., la vita è uno spettacolo, nasce il progetto – opera e il dono – regalo.

L’inizio della Glob Eco deve quindi fondarsi sul tornare all’importanza del dono ed è proprio per questo che Mariano, attingendo dai me.me. (= mediatori metastorici) di un’altra cultura impregnata di saggezza, ci commenta la fiaba africana “I doni scambiati”: i doni ci obbligano a pellegrinare, chi è stanziale non sa donare più, bisogna essere generosi cioè volere generare una cosa grande.

Il corso è giunto al termine, Mariano ci ha condotti in questo nuovo viaggio infaticabile come sempre, donandoci la sua teoria , seminando tante nuove idee e proposte che vanno a moltiplicare il dono alla base di tutto ciò, ossia il Progetto Nuova Specie, intrecciando nuove relazioni, spaziando dalla teoria alle dinamiche, dalle storie dei corsonauti  alla crescita delle Associazioni, senza mai perdere di vista il senso del corso fino a lasciarci con un ultimo sogno concreto, arrivare alla formazione della Congrega del Dono Globale.

Gabriella Napolitano

domenica 19 ottobre 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), sabato 27 settembre 2014. CORSO "Dall'ECONOMIA del baratto ed economia finanziaria all'economia globale". Quarto giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
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Prefettura di Foggia

iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994 
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1998 
Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia




TRE CORSI PER UN PERCORSO.

I° CORSO:
"DALL'ECONOMIA DEL BARATTO
ED ECONOMIA FINANZIARIA
ALL'ECONOMIA GLOBALE".
  Quarta giornata.



E fu sera e fu mattino! Chi sa quali meraviglie scopriremo in questa nuova giornata di Corso?

Oggi è il compleanno di Alberto... Mariano chiede al suo concittadino Ruggero di fargli gli auguri da parte di tutti i "Corsonauti". Il Conduttore del Corso gli augura di transitare dall'Embriogenesi alla Fetogenesi.

Mariano introduce un altro pensiero. Viene proiettata una foto della ballerina del Bolshoi di Bari, Giusi, scattata durante un saggio con il suo gruppo di danza! Raffaele invita Giusi in un ballo scatenato che coinvolge anche Alberto. Il B. A. M. (futura Rete di Mas.Tr.O.: Bari-Ancona-Milano) è nato, almeno in modo giocoso! 

Mariano chiama Nadia che comunica le sue impressioni e ciò che si sta vivendo in questi giorni. Ringrazia Mariano per il DONO del suo accompagnamento e comunica di essersi rivista in diverse storie, specialmente in quella di Sandra. Il nostro Conduttore sottolinea che molti di noi sono ancora in ballia della propria famiglia di origine.
BISOGNA SVEGLIARCI! Bisogna che il nostro Graal P. U. T. (Potenziale Uno Trino) si svegli e diventi P. U. S., sennò non diventeremo mai Fetonauti. Bisogna rimettere in movimento il nostro P. U. K., far circolare correnti ascenzionali nel nostro Graal.

I TRE CORSI PER UN PERCORSO ci danno una spinta importante per andare avanti e proseguire il nostro cammino. Ci permettono di fare un check-up della strada finora percorsa e intravedere quali possono essere le prospettive.

Mariano ribadisce che finora non ha perso tempo: un corso di cambiamento non può prescindere dal rapporto con le individualità e con la loro crescita.

Ora Mariano ci presenta LA CONGREGA DELLA PECUNIA, ossia i personaggi che il soldo è riuscito ad aggregare! "CalMarSi ma GelAnd": una "bella" congrega composta da Calvi, Marcinkus, Sindona, la mafia, Gelli e Andreotti.
"Pecunia non olet"! I soldi non puzzano!
Tutti li vogliono: "Appizzicano pur i man 'e Sant'"! 

L'Economia Finanziaria, che ha apparentemente tutto, è profondamente insoddisfatta, perché non si ferma mai:! Il P. I. L. (= Prodotto Interno Lordo) è un'idea-convenzione proposta nel '33 dall'economista ucraino Simon Kuznets negli Stati Uniti. Il BENESSERE di una nazione non potrà mai dipendere dal suo P. I. L. come aveva giustamente sottolineato John Kennedy Jr. nel suo discorso dell'8 marzo 1968, prima di essere assassinato... 



Mariano ci presenta un termine da lui coniato e sviluppato nel testo Verso una Nuova Specie: il "mafitale", ovvero il capitale mafioso. Dice che trova più rispettabili i mafiosi (che non nascondono la loro appartenza alla criminalità organizzata) delle persone socialmente riconosciute ma senza scrupoli, coinvolte in associazioni di malfattori. E se tutti i capitali fossero "mafitali"?

L'Economia finanziaria di sicuro si avvale di due aspetti: il cosiddetto "pacco alla napoletana" e il "pizzo" (mafia).

Mariano propone la visione dell'inizio di un simpatico film napoletano di Nanni Loy: "Pacco, doppio pacco e contropaccotto".
 
Mariano, partendo poi dal "pizzo", aggiunge che non si diventa "mafiosi" senza ragioni. C'è alla base un precoce P. U. K. (Potenziale Uno trino Kundalinizzato); non c'è stata una famiglia nella quale si sono potuti vivere il DONO,  il BARATTO. Niente! I mafiosi si sono trovati precocemente a dover partecipare, insieme all'esterno, alla costruzione di un simbolico sprovvisto di senso rispetto all'esistenza, sennonché quello di vendicarsi con chi non ha DONATO loro niente. 
Come si può risolvere questa situazione? Certamente non si risolve soltanto dando caccia ai mafiosi per metterli in prigione...
La mafia è in realtà l'esito di un Graal delle Profondità nel quale tutto è venuto a mancare: i codici metastorico, bio-organico e analogico. La mafia è un'organizzazione astrattissima.
   
Mariano ribadisce che l'Economia finanziaria è limitata e questo limite è insito nell'etimologia stessa della parola "finanza", dal latino "finis" (limite, confine). L'"Eco fin" nasce con l'idea di superare e andare al di là del limite che - all'epoca - era proprio il borgo. Globalizzandosi l'Economia finanziaria ha tuttavia perso i suoi vantaggi, legati al territorio (codice analogico) ed è diventata astratta (codice simbolico-razionale). 

Nonostante ciò, ci viene ricordato che nell'ottica di costruire nuove prospettive (la Glob Eco - per esempio), è importante partire dal positivo ed apprezzare ciò che spesso critichiamo (vedi "Regola del C. A. C. A. R. E.")
Prima della pausa pranzo, invita dunque chi vuole ad apprezzare l'Eco fin!

Alla ripresa, Mariano ci ricorda la definizione della parola ECO-NOMIA; essa viene da "οἶκος" (casa) e "νόμον τίθημι" (fare una legge, distribuire): si tratta dunque di capire come vengono distribuite le risorse in una casa. Questo dipende ovviamente dal punto di vista sulla vita che ho. Se il mio Globale massimo è quello dell'Eco fin: la mia casa saranno i soldi e in base a questa distribuirò le risorse che ho. Se partiamo dal punto di vista occidentale che è strettamente legato all'Economia finanziaria, ci accorgiamo che per molto tempo tante etno-culture sono state bandite dalla nostra casa

VITA DOCET: la Vita ci insegna, perché è maestra e dovremmo tutti diventare i suoi seguaci, i suoi discepoli. Se partiamo dai sistemi di distribuzione, quali - ad esempio - il nostro sistema cardiovascolare, possiamo tirare insegnamenti interessanti. 

Vita docet! Mariano lo sa e prende spunto dagli organi che compongono il nostro corpo e dai sistemi o apparati: cardiocircolatorio, nervoso, repiratorio, digerente, riproduttore, muscolare, scheletrico, endocrino ed escretore in ultimo ma non per ordine di importanza (come ci ricorda Peppino nella sua barzelletta)! 
Quante etnie deve alimentare il nostro organismo? Tutte! Quante cellule ci sono nel nostro organismo? 100 000 miliardi!... E pensare che ogni cellula ha il suo organismo!...

Se questo organismo funziona così bene, perché non imitarlo? Innanzitutto l'organismo ha una visione globale di se stesso; non fa favoritismi: "A me piace di più il sistema nervoso"! Un'Economia globale non potrà dunque nascere se non possiede una rappresentazione globale! Se il sistema cardiocircolatorio è il braccio destro dell'organismo, ha bisogno di un punto di vista globale dell'esistenza e sapere come funzionano gli organi insieme. Se è nato per prima il sistema nervoso, deve tutelare tutto l'organismo. Altro che Economia finanziaria! Cosa gliene frega del clima e del buco nell'ozono!?! 

Mariano fa un passo indietro. Il Rinascimento si fondava su III affermazioni riguardanti l'uomo:
  1. egli è un'(id)entità con i suoi bisogni da soddisfare;
  2. è al centro del creato;
  3. possiede le leggi per conoscere e sottomettere tutto il creato ai suoi bisogni. 
Da lì si è potuto mettere le premesse dell'Economia finanziaria... che è "ego-centrica", psicotica, cieca. Ha messo mano su tutto, si è comprato tutto; è stata più forte e proprio per questo ha avuto più successo del marxismo e del comunismo.
Nel nostro organismo, vi è invece un sistema che è tutto l'opposto: non c'è infatti più democratico del sistema cardiocircolatorio. Nel cuore parte il nutrimento che viene portato in tutte le cellule del corpo. Sono visitate tutte: non ci sono privilegi; non c'è proprietà privata! Le arterie coronarie hanno lo stesso trattamento delle altre arterie; l'unica differenza è che sono collegate al cuore e quindi lavorano di più ma non hanno più sangue!
Anzi, l'organismo funziona in questo modo: se c'è una parte dell'organismo più debole, è proprio in quella parte che arriva più sangue.  
L'accumulo di sangue nel corpo è invece esito di una patologia! L'Economia finanziaria è patologica!! 
Questo ci ricorda il processo della morula, ossia dello zigote che si moltiplica senza cambiare volume (= fase psicotica); quando arriva poi a 64 cellule, entra nella fase fetogenetica. Se la moltiplicazione non si ferma, diventa un cancro. Una morula che non fa parte del processo di gravidanza è vota alla distruzione
Noi, esseri umani, non siamo il capitale (la pecunia) o il mafitale: siamo il capitale umano! Noi siamo legati alla Storia della Vita: è proprio questo che non capisce l'Eco fin! 

Dopo aver passato in rivista i sistemi di distribuzione, possiamo passare al tessuto muscolare: il movimento che è parte integrante dell'esistenza. Ci sono tre tipi di movimento:
  1. fibre lisce, ossia involontarie (non si stancano mai e lavorano con continuità, come il cuore);
  2. fibre striate, ovvero volontarie (da noi controllate, come il mangiare e il parlare);
  3. misto tra fibre lisce e striata.
Ognuno di noi dovrebbe dotarsi di questi tre tipi di movimento; la Glob Eco dovrebbe possederle. 
Inoltre l'organismo è saggio e ci insegna molto ancora per quanto riguarda l'alternanza di due sistemi: il primo simpatico - attivo nel rapporto con l'esterno - prende ciò che gli serve; il secondo parasimpatico - passivo, opposto o meglio complementare del precedente sistema - sa fermarsi e riposarsi.

L'Economia finanziaria, che non sa fermarsi mai ed è sempre in fase "simpatica", rischia di scoppiare - come ci spiega Mariano utilizzando la metafora della sindrome del rospo. Quest'animale ha un sistema di respirazione molto particolare: vivendo nello stagno, respira attraverso la pelle. Se non riesce a contenere o meglio ad espellere il respiro, prima o poi scoppia.

Con questa metafora  si chiude la penultima giornata di CORSO. Un applauso sonoro a Mariano!

Cindy Recchia
 

venerdì 17 ottobre 2014

Troia (FG), venerdì 17 ottobre 2014. COMUNICATO STAMPA DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE. I Gruppi alla Salute sbarcano a Londra!

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia


 

COMUNICATO  STAMPA
DEL 17 OTTOBRE 2014.

I GRUPPI ALLA SALUTE
SBARCANO A LONDRA.



Il Ce.Di.T. (Centro Diffusione Transazionale del Metodo alla Salute),  dopo il successo della Prima Settimana Intensiva Internazionale svoltasi lo scorso luglio, è lieto di annunciare che, nell’ambito della "Seconda Duegiorni Londinese", si terrà il Primo Gruppo alla Salute in terra inglese.


Il Gruppo si terrà sabato 18 ottobre a Willesden Green, Londra e  sarà condotto dal Dr. Enzo Bellomo, coordinatore  del Ce.Di.T., e dal Dott. Silvio Boldrini, presidente della Cooperativa Anemos, coadiuvati dal Dott. Gaetano Pascolla e dalla Dott.ssa Titta Loporchio.

Domenica 19 ottobre presso il Centro The Yurt di Iver Heath, ad Iver Buckinghamshire,  diretto dalla psichiatra inglese Rex Haigh dello Berkshire Healthcare NHS Foundation Trust, vi sarà un Seminario di presentazione del Metodo alla Salute cui parteciperanno  esponenti del mondo psichiatrico e psicoterapeutico inglese.

La sfida di questo terzo millennio impone all’uomo di ritrovare i propri pezzi e di rimetterli insieme in una logica di “intero visto non come somma delle parti ma come unica, originale e organica complessità.


Fondazione Nuova Specie ONLUS
71029 Troia (FG)
C.F. 94084660714
E-mail: fondazione@nuovaspecie.com 
Sito: www.nuovaspecie.com 
Blog: metodoallasalute.blogspot.com



lunedì 13 ottobre 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), venerdì 26 settembre 2014. CORSO "Dall'ECONOMIA del baratto ed economia finanziaria all'economia globale". Terzo giorno.

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TRE CORSI PER UN PERCORSO.

I° CORSO:
"DALL'ECONOMIA DEL BARATTO
ED ECONOMIA FINANZIARIA
ALL'ECONOMIA GLOBALE".

Terza giornata.
 

Sono le nove e trenta di venerdì 26 settembre, anno di grazia 2014. Siamo ancora al pianterreno dell’Aula didattica globale “Gianna Stellabotte”, dell’ospedale Colonnello D’Avanzo. La temperatura esterna è leggermente inferiore alla media stagionale, un sole tiepido si affaccia tra i fitti rami del parco e, lentamente, i 40 corsonauti prendono posto per partecipare al corso di Economia globale di Mariano Loiacono.

Sui muri dell’Aula didattica sono presenti i bellissimi quadri dell’artista globale Michela Garbati,  un importante affresco che rappresenta l’albero della vita e delle conoscenza (coraggiosamente salvato da Tonio Creanza, Lara e Barbara dopo la cacciata da via Arpi all’esodo presso l’ospedale D’Avanzo), campeggiano inoltre sui muri le numerose e famose citazioni che riportano alle Unità didattiche del Dr. Loiacono e Sandro Apollo

Mentre Mariano chiede a Victoria di tradurre ciò che aveva detto in lingua tedesca durante la serata precedente, è con noi CIRO, che ci accompagna con la sua immagine proiettata sullo sfondo.
Come al solito Mariano prende spunto da qualsivoglia argomento per far teoria, quindi anche la comunicazione di Victoria si trasforma in un iniziale momento di riflessione.

Lei racconta della sua commozione durante lo spezzone del film "Pocahontas": Mariano fa teoria spiegando che quando una persona ha avuto poca esperienza, in chiave economica col “dono”, si accontenta delle briciole e svende la sua parte pellerossa; sempre Mariano si sofferma sull’utilizzo del tempo nell’Economia finanziaria (Eco.Fin.), che è il Chrònos (tempo misurato/ misurabile), mentre la Vita richiede di saper stare nel Kairòs (tempo favorevole, soggettivo e non misurabile).

L’ambito finanziario richiede tempi brevi e il più delle volte, i ritmi accelerati dell’economia finanziaria si dimostrano mortiferi. Esempio di un meccanismo accelerato e portatore di morte è il cancro: un sistema estremamente vitale. Più si manifesta velocemente, più vive. Più vive, più velocemente va incontro alla morte. Paradossalmente, l’unica terapia certa per il cancro è la morte dell’organismo.

Invece, ciò che noi dovremmo fare è sottometterci ai meccanismi già esistenti della vita: immaginare che tutta l’esistenza sia in gravidanza e che la Terra sia solamente un organo. L’errore che noi abbiamo commesso è pensare che la Terra sia il tutto e non un organo all’interno dell’universo, in una Fase della Fetogenesi.

Proseguendo nella comunicazione Victoria ricorda un proverbio che il padre le raccontava da bambina “tentare è più importante di studiare” che è in qualche modo similare al proverbio troiano “… quando hai bisogno vai dal patuto e non dal saputo”. Utilizzando il Quadrangolare, Mariano ci spiega come il saputo (colui che è in possesso di sola conoscenza accademica) si limita a trasmettere l’angolo alfa (Ordine regole e riconoscibilità) mentre il patuto ha il coraggio di abbandonare l’angolo alfa, di lasciare il negativo dietro di sé, di andare verso un angolo beta e di intraprendere il viaggio beta-gamma

L’Economia finanziaria (saputo) dà angoli alfa organizzati e prestabiliti.
Nel viaggio beta-gamma le due maggiori difficoltà che si incontrano, come Ulisse nell’odissea, sono le sirene psicotiche e il passaggio tra Scilla e Cariddi, poeticamenti viste come la politica e l’Economia finanziaria.

Più ci si è allontanati da Itaca, più sarà difficile il viaggio di ritorno.

Domanda: "Cosa ha consentito a Mariano di non fermarsi durante il suo viaggio"? 
Risposta: "Il senso che ci sarebbe stata la Fetogenesi".

A tal proposito, Mariano sottolinea come l’organizzazione del corso sull’economia stia funzionando perché lui stesso, Grazia e Gaetano, sono espressione fetogenetica di un insieme di organi che collaborano fra di loro. Nell’organismo ogni organo svolge principalmente una funzione, potremmo dire che il rene è principalmente rene e ciò vale anche per il cuore, il polmone, ecc. Ogni cellula ha in sé gli stessi ingredienti, poi si specializza. In particolare le cellule staminali sono un chiaro esempio di cellule aspecifiche.

La differenza funzionale serve all’Economia finanziaria ed è una delle tante modalità per fare alzare il P. I. L. Di fatto dietro la crescita del P. I. L. si nasconde un circolo vizioso.

L’Economia di oggi è gestita da super-specialisti che operano come dei sacerdoti in una organizzazione, ancora in una Fase embriogenetica, destinata a non funzionare più.
L’Economia globale proposta da Mariano non si basa più sul P. I. L. ma sul P. I. D. (Prodotto Interno Dono).

Infatti attraverso dinamiche quale quelle avvenute in questi giorni, abbiamo assistito a scambi umani attraverso relazioni autentiche che hanno fatto calare il P. I. L., evitando spese in farmaci, ricoveri, visite specialistiche, ecc. ed aumentato il benessere affettivo emozionale delle persone, il P. I. D.

Nella Fase fetogenetica del P. I. D. si dona in maniera specifica:  io do ciò che solo io sono e lo do a te che hai un bisogno qui ed ora di una cosa specifica.

Mariano riprende il racconto di Gaetano sul suo allontanamento dal Metodo alla Salute (da lui attribuito alla sua stranezza), avvenuto oltre cinque anni fa, facendogli capire che la causa è legata a due fattori importanti:
  • la madre che doveva essere accompagnatrice si è sostituita a lui mettendosi in trattamento;
  • il padre che avrebbe dovuto distinguersi dalla madre, è entrato in conflitto con Mariano e Gaetano ha sentito il bisogno di difenderlo per mantenere una buona relazione con lui.  
Mariano ha avuto la pazienza di aspettare il momento opportuno e la crescita di Gaetano, per fargli accogliere questa consapevolezza.

Dopo la pausa viene presentata la nuova maglietta della Cooperativa "Anemos" il cui logo, creato da Barbara, verrà presentato nel prossimo Salotto globale letterario.
Viene inoltre pubblicizzata la Quattrogiorni marchigiana.

Finalmente giunge anche per Mariano il momento di presentare le sue motivazioni a questa trilogia di corsi.

E’ giunta l’ora X. Mariano ha scritto sul suo diario, il giorno 8 settembre, festa di Santa Maria de lu scasatorio (trasloco) del  Passaggio dalla sua Embriogenesi alla Fetogenesi e della conquista del “Io sono”, “Io ho” quindi “Io rappresento” ben raffigurato nel quadro di Michela dove si vede Mariano, bambino cresciuto nascosto in una vita ristretta e sacrificata, costretto a mettere radici anche nel negativo, ma capace di trasformare ciò in un progetto metastorico che si incarnato nella varie attività del Metodo alla Salute e nella vita di tante persone, che ora sono soggetti attivi nella varie iniziative del Metodo.

Aver vissuto un’Economia di poco dono, poco baratto, poco mercato e quindi aver bloccato il corpo nei codici bio-organico ed analogico, è il fondo comune della sofferenza ed ossessività di Francesco, della solitudine-senso di morte di Gioele e Daniela, e della  prevalenza del simbolico per Cristian.

Per sanare Francesco e molti di noi, servirebbe un INNAMORAMENTO.
Mariano anticipa che è intenzionato a organizzare un corso su Innamoramento e Amore: meccanismi potenti che la vita utilizza per rimetterci in viaggio.

A sorpresa Mariano ci fa ascoltare la fiaba di “Alì Babà e i quaranta ladroni”. Metafora del sapere mitopoietico che, attraverso le sue spiegazioni, ci introduce ai meccanismi dell’Economia come ad esempio:
  • Cassim, il fratello ricco che ha trovato una buona soluzione nell’Economica di oggi;
  • Alì Babà, il fratello povero che vive una vita sobria cogliendo le poche occasioni che la sua realtà gli offre;
  • I quaranta ladroni e la grotta dei tesori espressione della speculazione economica;
  • “Apriti Sesamo come espressione della conoscenza dei meccanismi per operare nel mercato finanziario;
  • Morgiana espressione del femminile rivalutato che grazie alle sue relazioni, al saper cogliere i segnali e reagire prontamente si allea col maschile, cambiando il corso degli eventi.

Poiché sarà necessario approfondire i contenuti del corso Mariano propone Gaetano e Filippo, Preside e Vicepreside, dei futuri seminari sull’economia Globale (Von GaetanoDon Chisciotte; Von FilippoSancio Panza). Commossi ed onorati i due candidati accettano e da Veronica, Giusy, Cristian e Raffaele vengono benedetti.

FINALE.
Il contenuto di questo post è stato generosamente prodotto da un gruppo di menti dissociate che riunite in tarda serata a casa di Dina hanno in tutti modi cercato di raccontare quanto udito, percepito, visto, vissuto e rappresentato durante la terza giornata del corso di Economia globale. Presenti Dina, Ermanna, Tonino, Marta, Daniela, Monica. Assenti giustificati Enzo.

sabato 11 ottobre 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), giovedì 25 settembre 2014. CORSO "Dall'ECONOMIA del baratto ed economia finanziaria all'economia globale". Seconda

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia
iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994 
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1998
Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia



TRE CORSI PER UN PERCORSO.

I° CORSO:
"DALL'ECONOMIA DEL BARATTO
ED ECONOMIA FINANZIARIA
ALL'ECONOMIA GLOBALE".

Seconda giornata.


La giornata inizia con il racconto della storia di Giovanni Battista, presunto cugino di Gesù e asceta cristiano. Ben presto Mariano accenna alle quattro forme di Economia con le quali siamo venuti a contatto nel corso della storia: 
  1. il dono,  
  2. il baratto,  
  3. l’economia mercantile e 
  4. quella finanziaria. 
Ciascuna di esse è riconducibile ad un piano del Graal delle Profondità, rispettivamente ai Codici metastorico [ontologico], bio-organico, analogico e simbolico. Ciascuna di queste economie ha manifestato dei limiti e delle positivà, dobbiamo dunque essere in grado di non rinnegare nessuna di esse per raggiungere una nuova forma di economia, quella globale: la Glob Eco, come l’abbiamo ribattezzata.

Mariano approfondisce l’Economia del dono, rimandando le spiegazioni delle altre tre alle prossime giornate. Donare significa cedere parti proprie per arricchire gli altri. Il dono più profondo è quello di natura ontologica, e non esige nulla in cambio. Un dono, è anche ciò che maggiormente crea un sincero legame d’amicizia.

Dedichiamo molto tempo ai Popoli delle Terre danzanti, altrimenti noti come "Indiani d’America". Leggiamo numerosi aforismi riguardanti la loro filosofia, i loro principi e il loro modo di vedere la nostra cultura occidentale. Secondo la mentalità "indiana", la proprietà privata è un male, reso superfluo dal fatto che il benessere in realtà non è qualcosa di privato per l’appunto, ma è perseguibile solo se l’ambiente e le persone che ci circondano sono a loro volta serene. Quella indiana, è dunque una cultura basata sull’ospitalità e sull’amore per il prossimo, guardano quasi con compassione lo sfrenato desiderio d’arricchimento tipico dei popoli europei, arrivando addirittura a indignarsi quando vengono a conoscenza di problemi come il disboscamento o, più in generale, la mancanza di rispetto verso la natura.

Barbara nota che la cultura indiana gode di una spiritualità riconducibile alla natura preorganica dell’universo. Mariano ne approfitta per ribadire l’importanza di coniugare la teoria alla prassi, pertanto chiede a Barbara di accettare la responsabilità di concepire un nuovo rito fedele alla filosofia dei pellirosse; Barbara accetta.

Ermanna fa notare che, se da un lato è vero che la cultura indiana ha degli aspetti straordinari, alcuni popoli precolombiani quali i maya e gli aztechi, si sono contraddistinti anche per atti di violenza e barbaria, ovvero i sacrifici religiosi.

Arriva il momento della pausa pranzo, un acquazzone turba quella che fino a quel momento era stata una bellissima giornata soleggiata.

Mariano riprende la lezione parlando della filosofia zen, termine giapponese. Spiega che per apprendere qualcosa bisogna prima liberarsi da ogni pregiudizio, e che spesso il desiderio di parlare e di esprimere la nostra opinione in ogni momento ci impedisce di ascoltare gli altri. Sempre basandosi sulle teorie zen, Mariano rivela i limiti del linguaggio, sottolineando che non bisogna soffermarsi sul valore intrinseco delle parole ma cogliere il significato globale di ogni concetto. Viene inoltre raccontato l’aneddoto di un giovane e ambizioso ragazzo, il quale più ha fretta di apprendere le tecniche guerriere, più impiega tempo ad apprendere le stesse. In altre parole, avere troppa fretta porta inevitabilmente alla perdizione. Al contempo, l’economia odierna si basa sulla fretta e sull’ossessiva ricerca della rapidità, riproducendo un atteggiamento tendenzialmente schizzofrenico. Dovremmo discutere nuovi modelli di produzione, basati sul contatto diretto con ciò che stiamo generando.

Mariano interroga alcuni dei partecipanti al corso sulle ragioni per cui hanno deciso di iscriversi allo stesso. Gabriella spiega di essere fin da subito rimasta affascinata dalla natura del corso, anche per via dei suoi studi in economia e commercio. Mariano ne approfitta per parlare degli sbocchi lavorativi delle università italiane, evidenziando che le facoltà umanistiche, o comunque basate sulla creatività dei propri iscritti, hanno sempre più difficoltà ad offrire le giuste opportunità professionali ai propri studenti. I laureati, sono per molti versi paragonabili agli altri lavoratori: entrambi vengono infatti spesso sfruttati dall’Economia finanziaria, tramite meccanismi che talvolta possiamo ingenuamente ignorare, ma che proprio per questo sono ancora più subdoli. Viene fatto l’esempio della Coop (per la quale lavora anche Gabriella) un’azienda che fondamentalmente applica gli stessi meccanismi pubblicitari e logistici delle società produttrici di armi. Entrambe scoraggiano l’assunzione di persone anticonformiste (discorso che tra l’altro vale anche per la scuola e per la chiesa,) entrambe hanno come unico obiettivo quello di ridurre la spesa e di incentivare i ricavi, ed entrambe approfittano dei punti deboli di ogni consumatore, creando esigenze artificiali per ottenere ricchezze ed energie reali. In altre parole, la maggior parte delle grandi aziende moderne sono fortemente simili tra di loro. 

Il mondo dei consumi viceversa, è assimilabile a disturbi alimentari quali la bulimia: il problema non è il desiderio di cibo, quanto il fatto di non avere altre forme di sfogo. I supermercati vengono paragonati al Paese dei Balocchi: apparentemente sono fantastici, ma frequentandoli si rischia di diventare degli asini.

Viene dunque ceduta la parola a Nadia, la quale afferma di sapere per esperienza personale quanto può essere difficile passare da un rapporto lavorativo con la terra ad uno con la fredda e grigia industria.

Giuseppe riflette sulle ragioni del collasso dell’Economia sovietica e sul fatto che in una regione a lui tanto cara come il Veneto, sono nate molte delle più estreme fazioni politiche e sociali, attribuendone parte della colpa alla mentalità cattolica.

Mariano riprende i problemi economici esposti da Giuseppe e ne basa una riflessione su quanto sia deleteria la burocrazia, e di quanto sia indispensabile poter tornare a crescere senza necessariamente dipendere da essa.

Riccardo pensando all’Economia si ricorda del padre, e di quanto questi sfruttasse il suo potere finanziario per far sentire in colpa il figlio ogni qualvolta gli chiedeva di poter effettuare un acquisto.
Prende la parola Enrico, al quale Mariano ricorda quanto sia importante coniugare la rigidità mentale tipica dell’angolo alfa, con una maggiore flessibilità.

Arriva finalmente l’atteso Assessore Regionale Guglielmo Minervini. Proviamo a fargli ascoltare le canzoni “La libertà” di G. Gaber e “A muso duro” di P. Bertoli. Pur non avendo molto tempo a disposizione, cerchiamo di esporre nel modo più esaustivo e lineare possibile la mentalità del progetto nuova specie, nonché di indicare la direzione che abbiamo intrapreso negli ultimi anni. L’assessore regionale pur non sbilanciandosi più del dovuto, garantisce di porre la dovuta attenzione al Metodo alla Salute. Speriamo che il nuovo Presidente della Puglia, chiunque sarà e a qualunque partito appartenga, possa dedicare al metodo il rispetto al quale ha diritto, cosa che negli ultimi anni non sempre è avvenuta.

Prima di proseguire, Mariano si sofferma brevemente sulle sue idee relative alla Fetogenesi, dicendo che durante questa fase nessuno degli organi precedentemente creati viene compromesso, e dunque, non abbiamo alcuna ragione di aver paura, anzi, dobbiamo superare qualunque forma di resistenza interiore.

Sale in cattedra Marco, il quale esprime la sua soddisfazione per il fatto di riuscire finalmente a sfogarsi e a piangere come desidera. Parla inoltre del suo defunto amico Ciro, il quale in realtà rappresenta una parte di lui che ancora non riesce ad affrontare in modo definitivo.

Interviene poi Alberto, che vorrebbe mettere al centro della sua vita se stesso e allontanarsi dal codice simbolico per abbracciare altre parti di sé. Mariano risponde che l’avvicinamento alla metastoria implica il senso dell’umiliazione, e per chi non ha fiducia in se stesso è difficile accettare questo, così com’è difficile, ovviamente, aver fiducia negli altri.

Conclude la serata Victoria, dicendo qualcosa in tedesco di cui francamente non siamo in grado di offrire la traduzione in italiano.

Intorno alle 20:00 la serata finisce, tutti ci congediamo dandoci appuntamento per il giorno successivo.

Gianmatteo Ercolino