domenica 26 ottobre 2014

Ancona, lunedì 29 settembre 2014. COMUNICATO STAMPA DELLA LEGACOOP MARCHE. Nasce la Cooperativa "Anemos".




LEGACOOP MARCHE

"ANEMOS": 
COOPERARE PER CREARE SALUTE

Settore: SOCIALE

29 settembre 2014


Sarà il braccio destro della FondazioneNuova Specie, operativo su tutto il territorio nazionale. La cooperativa sociale Anemos, appena costituita con sede legale ad Ancona e in fase di adesione a Legacoop Marche, sarà presentata nel convegno "Cooperare per creare... salute. La cooperativa Anemos", che si svolgerà venerdì 3 ottobre, alle 17, nella Sala conferenze di Palazzo Camerata ad Ancona. Anemos nasce dall'esperienza del progetto Nuova specie, creato nel 1966 dallo psichiatra Mariano Loiacono come risposta al "disagio diffuso".

Un progetto che ha portato ad un "Metodo alla Salute" pensato da Loiacono sia per affrontare e superare un disagio evidente, come la dipendenza da alcol, droghe, farmaci, depressioni, sindromi psicotiche, disturbi dell'alimentazione, conflittualità sociale, bullismo, ansia, sia per migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri.

"Siamo orgogliosi di accogliere Anemos fra le nostre aderenti - commenta Gianfranco Alleruzzo, presidente di Legacoop Marche, fra i relatori dell'incontro -, per l'esperienza decennale delle famiglie e dei lavoratori che operano attorno a questo progetto in diverse regioni, fra cui le Marche, partendo dal concetto di auto-mutuo aiuto e che ha portato alla costituzione di questa nuova cooperativa. E siamo anche orgogliosi di vedere la costituzione di Anemos perché rappresenta in pieno il ruolo della cooperazione che nasce dai bisogni delle persone".

Al convegno, insieme ad Alleruzzo, interverranno Silvio Boldrini, presidente di Anemos, il creatore del "Metodo alla salute" Mariano Loiacono, presidente Fondazione Nuova Specie, Stefano Berti, responsabile Ufficio promozione salute Area vasta n. 2 Asur Marche, Gianni Carusi, responsabile CSM Sant'Egidio alla Vibrata Asl Teramo, Stefano Foresi ed Emma Capogrossi, rispettivamente assessore alla Partecipazione democratica e assessore ai Servizi sociali del Comune di Ancona.


giovedì 23 ottobre 2014

Troia (FG), domenica 21 settembre 2014. FESTA DELL'EQUINOZIO DI NUOVA SPECIE.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia 
iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994 
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1998
Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia


FESTA DELL'EQUINOZIO
DI NUOVA SPECIE
ALLA MASSERIA-STALLA DEL PRO.NU.S.



La giornata è cominciata con uno splendido e adrenalinico viaggio in motocicletta con mio padre

Dopo curve, sorpassi e insetti tanti insetti, siamo giunti a destinazione alla Stalla del Pro.Nu.S.

Accolti da tante belle donne, tra cui la piu temeraria (Dina) che ha espresso il desiderio di fare un giro con la motocicletta, il quale desiderio è stato prontamente esaudito.

Io nel frattempo mi immergevo nell’atmosfera della "masseria" trovando tutto ciò che mi aspettavo: una atmosfera accogliente e calorosa.

Tutti sembravano avere occupazioni, dagli addetti all’accoglienza, ai lavori più fisici adempiuti dai volontari più audaci come Mariano, Barbara, Francesco, Ilona e molti altri impegnati in un fine e raffinatissimo lavoro di smantellamento di muri a colpi di martello. 

Muniti di mascherine e molta forza, i volontari sono andati avanti per molte ore tra calcinacci e una nube di polvere bianca

Tra le altre attività c’erano, sparsi qua è là nel giardino, molti banchetti delle proprie produzioni che offrivano prodotti alimentari, libri usati e veri e propri stand accuratamente allestiti con oggetti lussuosi di alta classe. Praticamente sembrava di essere alla fiera della moda di Milano. 

Tra musica, balli e anche qui ahimè insetti, tanti insetti, siamo arrivati all’ora di pranzo, rigorosamente vegano e improntato all’insegna dell’eco-sostenibilità con cibo e prodotti a impatto 0.

Il pranzo si è concluso con uno squisito dessert, accuratamente cucinato da Gioele che a discapito di quanto si dica sulla scarsa sapidità dei cibi vegani questo, è stato un trionfo di successo che ha fatto risuscitare pure Mila che non era al massimo della condizione fisica.

Tra spensieratezza, buona musica e spietate e lunghe "aste clandestine di giovani" [;-)] affascinanti bellimbusti si è svolto il pomeriggio alla masseria.

Giunti quasi al termine della giornata, ci riuniamo attorno la console e facciamo un bilancio della giornata, con la conduzione di Gaetano e Filippo al microfono contiamo le quote che tutte le attività hanno prodotto, ma non tardano ad arrivare le prime incomprensioni... Gaetano avendo visto e percepito degli atteggiamenti distanti dal suo modo di pensare e poco uniformi alla grande solidarietà e generosità che vi è dietro questi progetti non si trattiene dal confessarlo pubblicamente ferendo la sensibilità di Rita. La verità percepita da lei, invece, è che la critica le è stata fatta solo per recarle danno e non volta alla costruzione, ma  aiutata da Mariano viene invitata a vedere il suo punto di vista e non doversi giustificare-difendere ma, anzi, di considerare il pensiero di Gaetano non per forza come verità assoluta che abbia del vero sulla sua personalità in quanto solo lei può sapere qual’è la verità delle sue intenzioni. Inoltre Rita ferita dice di non voler piu partecipare a queste attività dato che non vengono riconosciute le sue azioni. Ancora una volta viene invitata a non chiudersi e distruggere tutto ma, ascoltare l’unica cosa che importa: se lei sa di essere nel buono non ha motivo di preoccuparsi di ciò che qualcuno pensa. 

Mi viene in mente una frase di Osho
"Se conosci il tuo valore, perchè mai ti dovresti preoccupare dell’accettazione o del rifiuto degli altri?

Ed è così che, in questa giornata dell’Equinozio di Nuova Specie anche il sole piano piano compie il suo ciclo naturale  e, calmate un pò le acque Mariano invita rita insieme al marito a piantare l’ulivo.
In compagnia della filastrocca "Ci vuole un fiore", ci appropinquiamo tutti verso la zolla di terra scelta per piantare ulivita (cosi battezzata la fortunata pianticella). A colpi di forti e virili rastrellate viene creata la buca con tanto di scintille che stupiscono tutti gli spettatori.

Piantata l’ulivita vengono fatti molti pensieri tra cui quelli incoraggianti di Mariano sull’etimologia del termine "equinozio", il quale utilizza l’autunno come metafora per descrivere il sentiero della vita e paragonando il percorso di ognuno di noi ad un albero che con le sue radici ha la forza di espandersi là dove trova il nutrimento e, con molta flessibilità là dove non trova linfa cerca una nuova via, senza fretta e attraversando tutti i cicli dell’anno pure quello che apparentemente sempre il più brutto in quanto si riflette all’esterno come morte, perdita e caduta. Come le stagioni ci insegnano che la nascita della primavera è imprescindibile dalla morte dell’autunno e pure Come ci insegna il sole che, nel giorno dell’equinozio anche dopo BEN DODICI ORE di buio seguono SEMPRE, SEMPRE DODICI ORE di luce anche noi non dobbiamo mai dimenticarci di percorrere la tempesta. Perchè tanto l’arcobaleno arriva. Sempre.

Giorgia N.

martedì 21 ottobre 2014

Aula didattica globala "Gianna Stellabotte" (FG), domenica 28 settembre 2014. CORSO "Dall'ECONOMIA del baratto ed economia finanziaria all'economia globale". Quinto ed ultimo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia
iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994 
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1998
Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia



TRE CORSI PER UN PERCORSO.

I° CORSO:
"DALL'ECONOMIA DEL BARATTO
ED ECONOMIA FINANZIARIA
ALL'ECONOMIA GLOBALE".

Quinta giornata.
 


Siamo all’ultimo giorno di un corso speciale che ci ha introdotto in un nuovo modo di concepire e vivere l’economia, ma ci sono ancora “pance” da chiudere e Mariano non può non tener conto di ciò che sta vivendo Gioele, anche perché lui per primo conosce bene questa sofferenza per averla attraversata.  Nel gestire questa situazione noi, come gruppo, non siamo stati capaci di accogliere la deflagrazione di Gioele, le proposte avanzate non sono state all’altezza di quello che lui sta attraversando ed anche l’ultima proposta di Dina, di accoglierlo insieme a sua madre Daniela presso la Casa Madre, arriva in ritardo: Gioele sta andando più giù “nel canale di Vermicino, ancora risuona il suo grido “io non esisto più”. Al termine della dinamica che lo ha coinvolto nel tentativo di scuoterlo, Mariano propone che lui e la madre Daniela ritornino nella propria casa, dove c’è anche il padre, ma aiutati da due coordinatori: Cristian O. e Victoria.

Sandra annuncia l’organizzazione successiva alla fase embriogenetica del Coordinamento delle Associazioni. La Fondazione, che può essere paragonata al sistema cardiocircolatorio, è cresciuta, è diventato necessario un raccordo diverso con le Associazioni regionali, che possono essere viste come gli organi, ci comunica quindi i nomi delle persone che seguiranno ogni Associazione insieme a Victoria che continuerà a seguire tutto quanto concerne la segreteria. A questo proposito Mariano invita Isaia, Nadia ed Ermanna ad esprimere un parere sui coordinatori individuati per l’Associazione alla Salute Veneto, Cristian e Giusi  “provenienti dall’Oriente per creare ordine”, il loro valore come enzimi viene riconosciuto e condiviso da tutti, saranno un innesto positivo in una Associazione in cui domina ancora lo spirito di confronto – differenza.

Ci sono ancora alcune comunicazioni importanti: Marta ringrazia Dina per i doni scambiati nei giorni del corso e ricorda il rapporto di fratellanza che la lega a Gioele, sente quindi di volergli stare vicino anche con la sua parte madre; Cindy propone a Sandra di ospitarla nella sua casa in questo momento di difficoltà, chiede anche di essere parte attiva nelle decisioni che riguarderanno il futuro percorso di Sandra. Entrambe le proposte vengono accettate. Barbara comunica il Natale Aureo in cui ci saranno i riti della nascita utilizzando il Graal delle Profondità, è auspicabile che ci sia almeno un membro per ogni associazione, chi non potrà partecipare, dovrà giustificarlo. È interesse infatti di ogni associazione prendere parte al rito perché ognuna potrà poi proporlo al proprio interno nell’anno successivo. Ed ancora Gaetano comunica la Festa della Semina il 1° novembre presso la masseria della Fondazione, Enzo comunica che il primo incontro del G. A. G. (Gruppo Artistico Globale) si terrà il 7 novembre con uno spettacolo aperto a tutti il sabato sera.

È arrivato il momento più atteso, è tempo di conoscere la Griglia Esistenziale” e, data la rilevanza, un gruppo di donne solleva Mariano con delicatezza e lo accompagna a questo inizio sulle note della “Marsigliese”.

Mariano ci dice che l’esistenza viene fuori dall’In.Di.Co. che non sappiamo come è, è qualcosa di fusionale, è una pienezza che non sa dirci, quindi lo presenta per ciò che non è:
  1. non è finito, non ha confini;
  2. non è statico;
  3. non è astratto ma tende sempre ad intrecciarsi.

L’In.Di.Co. non ha bisogno di parole, per coglierlo bisogna stare in silenzio e per questo, riprendendo ancora la saggezza dei Popoli delle Terre danzanti che ci ha accompagnato duranti il corso, ci legge una pillola di Cervo Zoppo:

“Un uomo sacro ama il silenzio, ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla, con una voce forte come il tuono, che gli insegna tante cose. Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti. Se ne sta seduto, con il volto rivolto ad Ovest, e chiede aiuto. Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali. Diventa uno di loro. Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui. Anche da lui emana qualcosa: come e che cosa, io non lo so, ma è così. Io l'ho vissuto. Uno sciamano deve appartenere alla terra. Deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro”.

A Mariano non interessano più le poesie religiose embriogenetiche, per questo ci presenta la P. E. G., Poesia Esistenziale Globale, che si intreccia con il corso perché abbiamo esaminato i limiti dell’economia finanziaria all’interno dell’esistenza, non possiamo non riferirci all’esistenza giacché le radici di ognuno pescano nel codice ontologico alla base del Graal delle Profondità ed ogni esperienza si secca quando non ha radici profonde. Nella Glob Eco deve quindi cambiare la visione dell’esistenza.
Mariano chiama anche il codice ontologico “sinolo danzante”, riprende il termine "sinolo" utilizzato da Aristotele per dire che gli opposti formano l’intero. In questa ottica ci dice che gli opposti (Vita e Conoscenza, materia e antimateria, chrònos e kairòs, angolo alfa e triangolo del cambiamento …) possono essere In.Di.Co. se danzano insieme ed il Cum-munitronda si potrà quindi chiamare “Ondanza” perché gli opposti, nella loro danza, ci riportano all’insieme.

Attraverso il Gra-Cum ci parla del percorso disagico, dall’ontologico al simbolico: man mano che ci allontaniamo dalla nostra “casa” (il codice ontologico) cresce la nostalgia per la “casa nostra” ed inizia il percorso nostalgico o nostal-agico, dal simbolico all’ontologico.

L’Economia finanziaria ha reso “casa” sua il codice simbolico, Infinito, Dinamico e Complesso il denaro, ma sono stati smarriti la “casa” analogica e biorganica e il codice ontologico. Chi è dentro l’economia, per non sentire il vuoto di quello che non ha più, diventa iperattivo. Dovremmo quindi essere missionari della storia ma conservando lo spirito dell’In.Di.Co., ognuno dovrebbe imparare ad essere Vita e Conoscenza, ad essere un sinolo. Come ci ricorda Mariano, noi siamo la gravidanza dell’In.Di.Co. e quando stiamo nel codice ontologico o nell’In.Di.Co., la vita è uno spettacolo, nasce il progetto – opera e il dono – regalo.

L’inizio della Glob Eco deve quindi fondarsi sul tornare all’importanza del dono ed è proprio per questo che Mariano, attingendo dai me.me. (= mediatori metastorici) di un’altra cultura impregnata di saggezza, ci commenta la fiaba africana “I doni scambiati”: i doni ci obbligano a pellegrinare, chi è stanziale non sa donare più, bisogna essere generosi cioè volere generare una cosa grande.

Il corso è giunto al termine, Mariano ci ha condotti in questo nuovo viaggio infaticabile come sempre, donandoci la sua teoria , seminando tante nuove idee e proposte che vanno a moltiplicare il dono alla base di tutto ciò, ossia il Progetto Nuova Specie, intrecciando nuove relazioni, spaziando dalla teoria alle dinamiche, dalle storie dei corsonauti  alla crescita delle Associazioni, senza mai perdere di vista il senso del corso fino a lasciarci con un ultimo sogno concreto, arrivare alla formazione della Congrega del Dono Globale.

Gabriella Napolitano

domenica 19 ottobre 2014

Aula didattica globale "Gianna Stellabotte" (FG), sabato 27 settembre 2014. CORSO "Dall'ECONOMIA del baratto ed economia finanziaria all'economia globale". Quarto giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia

iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994 
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1998 
Via Candelaro 98/A - 71100 - Foggia




TRE CORSI PER UN PERCORSO.

I° CORSO:
"DALL'ECONOMIA DEL BARATTO
ED ECONOMIA FINANZIARIA
ALL'ECONOMIA GLOBALE".
  Quarta giornata.



E fu sera e fu mattino! Chi sa quali meraviglie scopriremo in questa nuova giornata di Corso?

Oggi è il compleanno di Alberto... Mariano chiede al suo concittadino Ruggero di fargli gli auguri da parte di tutti i "Corsonauti". Il Conduttore del Corso gli augura di transitare dall'Embriogenesi alla Fetogenesi.

Mariano introduce un altro pensiero. Viene proiettata una foto della ballerina del Bolshoi di Bari, Giusi, scattata durante un saggio con il suo gruppo di danza! Raffaele invita Giusi in un ballo scatenato che coinvolge anche Alberto. Il B. A. M. (futura Rete di Mas.Tr.O.: Bari-Ancona-Milano) è nato, almeno in modo giocoso! 

Mariano chiama Nadia che comunica le sue impressioni e ciò che si sta vivendo in questi giorni. Ringrazia Mariano per il DONO del suo accompagnamento e comunica di essersi rivista in diverse storie, specialmente in quella di Sandra. Il nostro Conduttore sottolinea che molti di noi sono ancora in ballia della propria famiglia di origine.
BISOGNA SVEGLIARCI! Bisogna che il nostro Graal P. U. T. (Potenziale Uno Trino) si svegli e diventi P. U. S., sennò non diventeremo mai Fetonauti. Bisogna rimettere in movimento il nostro P. U. K., far circolare correnti ascenzionali nel nostro Graal.

I TRE CORSI PER UN PERCORSO ci danno una spinta importante per andare avanti e proseguire il nostro cammino. Ci permettono di fare un check-up della strada finora percorsa e intravedere quali possono essere le prospettive.

Mariano ribadisce che finora non ha perso tempo: un corso di cambiamento non può prescindere dal rapporto con le individualità e con la loro crescita.

Ora Mariano ci presenta LA CONGREGA DELLA PECUNIA, ossia i personaggi che il soldo è riuscito ad aggregare! "CalMarSi ma GelAnd": una "bella" congrega composta da Calvi, Marcinkus, Sindona, la mafia, Gelli e Andreotti.
"Pecunia non olet"! I soldi non puzzano!
Tutti li vogliono: "Appizzicano pur i man 'e Sant'"! 

L'Economia Finanziaria, che ha apparentemente tutto, è profondamente insoddisfatta, perché non si ferma mai:! Il P. I. L. (= Prodotto Interno Lordo) è un'idea-convenzione proposta nel '33 dall'economista ucraino Simon Kuznets negli Stati Uniti. Il BENESSERE di una nazione non potrà mai dipendere dal suo P. I. L. come aveva giustamente sottolineato John Kennedy Jr. nel suo discorso dell'8 marzo 1968, prima di essere assassinato... 



Mariano ci presenta un termine da lui coniato e sviluppato nel testo Verso una Nuova Specie: il "mafitale", ovvero il capitale mafioso. Dice che trova più rispettabili i mafiosi (che non nascondono la loro appartenza alla criminalità organizzata) delle persone socialmente riconosciute ma senza scrupoli, coinvolte in associazioni di malfattori. E se tutti i capitali fossero "mafitali"?

L'Economia finanziaria di sicuro si avvale di due aspetti: il cosiddetto "pacco alla napoletana" e il "pizzo" (mafia).

Mariano propone la visione dell'inizio di un simpatico film napoletano di Nanni Loy: "Pacco, doppio pacco e contropaccotto".
 
Mariano, partendo poi dal "pizzo", aggiunge che non si diventa "mafiosi" senza ragioni. C'è alla base un precoce P. U. K. (Potenziale Uno trino Kundalinizzato); non c'è stata una famiglia nella quale si sono potuti vivere il DONO,  il BARATTO. Niente! I mafiosi si sono trovati precocemente a dover partecipare, insieme all'esterno, alla costruzione di un simbolico sprovvisto di senso rispetto all'esistenza, sennonché quello di vendicarsi con chi non ha DONATO loro niente. 
Come si può risolvere questa situazione? Certamente non si risolve soltanto dando caccia ai mafiosi per metterli in prigione...
La mafia è in realtà l'esito di un Graal delle Profondità nel quale tutto è venuto a mancare: i codici metastorico, bio-organico e analogico. La mafia è un'organizzazione astrattissima.
   
Mariano ribadisce che l'Economia finanziaria è limitata e questo limite è insito nell'etimologia stessa della parola "finanza", dal latino "finis" (limite, confine). L'"Eco fin" nasce con l'idea di superare e andare al di là del limite che - all'epoca - era proprio il borgo. Globalizzandosi l'Economia finanziaria ha tuttavia perso i suoi vantaggi, legati al territorio (codice analogico) ed è diventata astratta (codice simbolico-razionale). 

Nonostante ciò, ci viene ricordato che nell'ottica di costruire nuove prospettive (la Glob Eco - per esempio), è importante partire dal positivo ed apprezzare ciò che spesso critichiamo (vedi "Regola del C. A. C. A. R. E.")
Prima della pausa pranzo, invita dunque chi vuole ad apprezzare l'Eco fin!

Alla ripresa, Mariano ci ricorda la definizione della parola ECO-NOMIA; essa viene da "οἶκος" (casa) e "νόμον τίθημι" (fare una legge, distribuire): si tratta dunque di capire come vengono distribuite le risorse in una casa. Questo dipende ovviamente dal punto di vista sulla vita che ho. Se il mio Globale massimo è quello dell'Eco fin: la mia casa saranno i soldi e in base a questa distribuirò le risorse che ho. Se partiamo dal punto di vista occidentale che è strettamente legato all'Economia finanziaria, ci accorgiamo che per molto tempo tante etno-culture sono state bandite dalla nostra casa

VITA DOCET: la Vita ci insegna, perché è maestra e dovremmo tutti diventare i suoi seguaci, i suoi discepoli. Se partiamo dai sistemi di distribuzione, quali - ad esempio - il nostro sistema cardiovascolare, possiamo tirare insegnamenti interessanti. 

Vita docet! Mariano lo sa e prende spunto dagli organi che compongono il nostro corpo e dai sistemi o apparati: cardiocircolatorio, nervoso, repiratorio, digerente, riproduttore, muscolare, scheletrico, endocrino ed escretore in ultimo ma non per ordine di importanza (come ci ricorda Peppino nella sua barzelletta)! 
Quante etnie deve alimentare il nostro organismo? Tutte! Quante cellule ci sono nel nostro organismo? 100 000 miliardi!... E pensare che ogni cellula ha il suo organismo!...

Se questo organismo funziona così bene, perché non imitarlo? Innanzitutto l'organismo ha una visione globale di se stesso; non fa favoritismi: "A me piace di più il sistema nervoso"! Un'Economia globale non potrà dunque nascere se non possiede una rappresentazione globale! Se il sistema cardiocircolatorio è il braccio destro dell'organismo, ha bisogno di un punto di vista globale dell'esistenza e sapere come funzionano gli organi insieme. Se è nato per prima il sistema nervoso, deve tutelare tutto l'organismo. Altro che Economia finanziaria! Cosa gliene frega del clima e del buco nell'ozono!?! 

Mariano fa un passo indietro. Il Rinascimento si fondava su III affermazioni riguardanti l'uomo:
  1. egli è un'(id)entità con i suoi bisogni da soddisfare;
  2. è al centro del creato;
  3. possiede le leggi per conoscere e sottomettere tutto il creato ai suoi bisogni. 
Da lì si è potuto mettere le premesse dell'Economia finanziaria... che è "ego-centrica", psicotica, cieca. Ha messo mano su tutto, si è comprato tutto; è stata più forte e proprio per questo ha avuto più successo del marxismo e del comunismo.
Nel nostro organismo, vi è invece un sistema che è tutto l'opposto: non c'è infatti più democratico del sistema cardiocircolatorio. Nel cuore parte il nutrimento che viene portato in tutte le cellule del corpo. Sono visitate tutte: non ci sono privilegi; non c'è proprietà privata! Le arterie coronarie hanno lo stesso trattamento delle altre arterie; l'unica differenza è che sono collegate al cuore e quindi lavorano di più ma non hanno più sangue!
Anzi, l'organismo funziona in questo modo: se c'è una parte dell'organismo più debole, è proprio in quella parte che arriva più sangue.  
L'accumulo di sangue nel corpo è invece esito di una patologia! L'Economia finanziaria è patologica!! 
Questo ci ricorda il processo della morula, ossia dello zigote che si moltiplica senza cambiare volume (= fase psicotica); quando arriva poi a 64 cellule, entra nella fase fetogenetica. Se la moltiplicazione non si ferma, diventa un cancro. Una morula che non fa parte del processo di gravidanza è vota alla distruzione
Noi, esseri umani, non siamo il capitale (la pecunia) o il mafitale: siamo il capitale umano! Noi siamo legati alla Storia della Vita: è proprio questo che non capisce l'Eco fin! 

Dopo aver passato in rivista i sistemi di distribuzione, possiamo passare al tessuto muscolare: il movimento che è parte integrante dell'esistenza. Ci sono tre tipi di movimento:
  1. fibre lisce, ossia involontarie (non si stancano mai e lavorano con continuità, come il cuore);
  2. fibre striate, ovvero volontarie (da noi controllate, come il mangiare e il parlare);
  3. misto tra fibre lisce e striata.
Ognuno di noi dovrebbe dotarsi di questi tre tipi di movimento; la Glob Eco dovrebbe possederle. 
Inoltre l'organismo è saggio e ci insegna molto ancora per quanto riguarda l'alternanza di due sistemi: il primo simpatico - attivo nel rapporto con l'esterno - prende ciò che gli serve; il secondo parasimpatico - passivo, opposto o meglio complementare del precedente sistema - sa fermarsi e riposarsi.

L'Economia finanziaria, che non sa fermarsi mai ed è sempre in fase "simpatica", rischia di scoppiare - come ci spiega Mariano utilizzando la metafora della sindrome del rospo. Quest'animale ha un sistema di respirazione molto particolare: vivendo nello stagno, respira attraverso la pelle. Se non riesce a contenere o meglio ad espellere il respiro, prima o poi scoppia.

Con questa metafora  si chiude la penultima giornata di CORSO. Un applauso sonoro a Mariano!

Cindy Recchia
 

venerdì 17 ottobre 2014

Troia (FG), venerdì 17 ottobre 2014. COMUNICATO STAMPA DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE. I Gruppi alla Salute sbarcano a Londra!

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia


 

COMUNICATO  STAMPA
DEL 17 OTTOBRE 2014.

I GRUPPI ALLA SALUTE
SBARCANO A LONDRA.



Il Ce.Di.T. (Centro Diffusione Transazionale del Metodo alla Salute),  dopo il successo della Prima Settimana Intensiva Internazionale svoltasi lo scorso luglio, è lieto di annunciare che, nell’ambito della "Seconda Duegiorni Londinese", si terrà il Primo Gruppo alla Salute in terra inglese.


Il Gruppo si terrà sabato 18 ottobre a Willesden Green, Londra e  sarà condotto dal Dr. Enzo Bellomo, coordinatore  del Ce.Di.T., e dal Dott. Silvio Boldrini, presidente della Cooperativa Anemos, coadiuvati dal Dott. Gaetano Pascolla e dalla Dott.ssa Titta Loporchio.

Domenica 19 ottobre presso il Centro The Yurt di Iver Heath, ad Iver Buckinghamshire,  diretto dalla psichiatra inglese Rex Haigh dello Berkshire Healthcare NHS Foundation Trust, vi sarà un Seminario di presentazione del Metodo alla Salute cui parteciperanno  esponenti del mondo psichiatrico e psicoterapeutico inglese.

La sfida di questo terzo millennio impone all’uomo di ritrovare i propri pezzi e di rimetterli insieme in una logica di “intero visto non come somma delle parti ma come unica, originale e organica complessità.


Fondazione Nuova Specie ONLUS
71029 Troia (FG)
C.F. 94084660714
E-mail: fondazione@nuovaspecie.com 
Sito: www.nuovaspecie.com 
Blog: metodoallasalute.blogspot.com